Rispetto all'aumento previsto sono stati "tagliati" 50 centesimi a pasto
S. TERESA DI RIVA – Si placano le polemiche dopo il cambio di gestore alla mensa scolastica (il vincitore della gara mesi addietro ha rinunciato) e l’aumento dei costi per gli utenti stabilito dall’esecutivo. L’Amministrazione comunale ha reso noto ufficialmente il costo di ogni singolo pasto, tenendo conto delle variazioni secondo il livello di attestazione Isee del nucleo familiare relativa ai redditi conseguiti nell’anno precedente. La tabella è stata stabilita dalla Giunta e parte dalla fascia Isee che va da zero a 3mila euro. In questo caso il pasto costa 1 euro e 50 centesimi per il primo figlio e 0,75 per il secondo. Con attestazione da 3001 a 6mila euro si paga 2 euro e 50 per il primo figlio e 1,25 per il secondo. Da 6001 a 9mila euro 3 euro e 1,50; da 9001 a 15mila 3,50 per il primo e 1,75 per il secondo; da 15001 a 20mila 4 euro per il primo figlio e 2 per il secondo. Oltre i 20mila euro ed un centesimo o senza Isee il costo sarà di 4 euro e 50 per il primo figlio e 2,25 per il secondo. Il sindaco, Danilo Lo Giudice, ha spiegato che già da oggi “è possibile ritirare, presso l’ufficio Pubblica istruzione del Comune, muniti del nuovo Isee, i buoni mensa da utilizzare a partire dal mese di febbraio con le tariffe modificate con delibera di Giunta del 23 gennaio. Tali tariffe – sottolinea Lo Giudice – prevedono la riduzione di 50 centesimi per ogni fascia e la riduzione del 50% dal secondo figlio in poi”. Gli amministratori hanno ricordato inoltre che i versamenti per buoni pasto si possono fare direttamente nell’ufficio Pubblica istruzione tramite carta bancaria o postale.
