Affidato alla Ecomonitor il 42% dei lavori: una mossa d’emergenza per accelerare l’opera
MESSINA – Il cantiere per la manutenzione straordinaria del Mercato Vascone prova a uscire dalle sabbie mobili della burocrazia e dei ritardi. Con la determinazione numero 792 del 30 gennaio, il Comune di Messina ha autorizzato il subappalto di una quota massiccia dei lavori – pari al 42,02% dell’intero importo contrattuale – in favore della ditta messinese Ecomonitor Soc. Coop., di Giampilieri.
Una decisione che suona come un’ultima chiamata per la ditta vincitrice dell’appalto, la S.L. Infrastrutture S.r.l., che ad oggi ha prodotto pochi risultati.
Un cantiere lumaca
L’appalto era stato aggiudicato quasi quattro anni fa, nel marzo 2022, ma lo stato di avanzamento dei lavori è oggi fermo a una percentuale molto bassa. Per sbloccare lo stallo, l’amministrazione ha concesso il massimo supporto legale possibile: il subappalto del 42% sfiora infatti i tetti massimi consentiti dalle norme (50 %) per non incorrere nel divieto di cessione totale del contratto. Una strategia per “mettere le ali” al cantiere, delegando quasi la metà delle opere a una realtà locale nella speranza di un recupero lampo.
Pagamento diretto
C’è anche la clausola del “pagamento diretto”. Sarà Palazzo Zanca a saldare direttamente le fatture alla ditta subappaltatrice Ecomonitor per le opere realizzate (circa 341mila euro).
Questa procedura garantisce che le risorse vadano a chi effettivamente lavora sul campo, evitando che i pagamenti restino bloccati.
La vigilanza sui ritardi
Il nuovo rup, l’architetto Simone Amato, subentrato nel maggio scorso, dovrà ora vigilare affinché questo innesto porti alla chiusura dei lavori. La cittadinanza e gli operatori mercatali del Vascone attendono ormai da tempo la fine di interventi che, sulla carta, dovevano essere già consegnati. La speranza è che questo compromesso sia davvero risolutivo.

Loro sono quelli bravi negli affidamenti diretti, che ci volete dire??? Cicuppaaccorinti!