Continua la rubrica sulla città da riscoprire a cura del Comitato degli artisti e del collettivo Messina scrive
Testi Riccardo Grimaldi e foto di Elia Turiaco
MESSINA – Al centro della scena la “Messina abbandonata”. Un progetto corale nato dalla sinergia tra il Comitato degli artisti e il collettivo Messina scrive per riaccendere i riflettori su tredici tesori del patrimonio locale lasciati all’incuria. Un progetto che Tempostretto sposa: ogni settimana spazio a un tesoro messinese nascosto. Oggi il racconto si concentra sulla fontana e il lavatoio delle Masse.
Il racconto su un territorio collinare e un suo monumento: Fontana e Lavatoio di Massa San Giorgio
Trascuratezza e desolamento: è questo che a primo impatto si percepisce. A Massa San Giorgio, un gruppo di giovani artisti incontrano uomini della vecchia guardia, nata e cresciuta in un luogo dove la vita scorreva serena, non andava mai di corsa. Perché le Masse erano un tempo un microcosmo di pace: un paradiso perduto, che oggi in ogni angolo grida disperazione e abbandono.
Si fermano dinanzi alla fontana e il lavatoio, i giovani artisti; ammutoliscono sconcertati di fronte alle terribili condizioni in cui versano quei gioielli di un passato in cui mettere il proprio stemma su una fontana, donata alla città, era per una famiglia nobile testimoniare la propria appartenenza al territorio. Poi, una voce rompe il silenzio:
- Voi, chi siete? – chiede un uomo, dal balcone di un palazzo adiacente. Ha il tono e il cipiglio diffidente di chi non è abituato a vedere estranei sotto casa.
- Giovani artisti che vogliono ridare valore mediante l’ingegno e la creatività alle località lasciate a loro stesse.
Le rughe di fastidio sul volto dell’uomo si sciolgono in un sorriso: -Che bello, qui non si vede mai nessuno! Aspettate lì.
Rientra in casa, riappare qualche secondo dopo sulla porta. Va incontro ai ragazzi: -Piacere, sono Gaetano.
Da quell’istante, con occhi lucenti e con la speranza nel cuore, si sofferma a parlare e a raccontarsi.
-Sapete, io qui ci sono nato e cresciuto. - Perfetto, ci può narrare le vicende che costituiscono la fontana e il lavatoio che intendiamo raffigurare?
-Certo! Esordisco col dire che ciò che so, sono i racconti di mio padre, una buon’anima che è volata in cielo. Io sono giovane ma lo è di più mio fratello.
-L’ascoltiamo. - La fontana con lavatoio annesso serviva per l’approvvigionamento idrico della popolazione e veniva utilizzata anni orsono dalle donne che vivevano nel villaggio. Lì si riunivano principalmente per lavare i panni, ma era per loro una preziosa occasione di aggregazione sociale.
E il lavatoio, all’occorrenza, era impiegato pure per abbeverare i cavalli che passavano dalla strada. - Quanto tempo è che non funziona?
- Da un anno. L’anno scorso, sì
- Ci hanno detto, ma non sappiamo se è vero, che sono stati stanziati dei soldi per ristrutturare…
- La notizia è vera, ma qui non si è mai visto un cantiere.
Poi si rende conto di non aver fatto gli onori di casa; ci offre qualcosa, accettiamo volentieri
dell’acqua.
Scattiamo qualche foto, giriamo un video dei luoghi, sotto gli occhi curiosi dell’uomo e di qualche
persiana socchiusa.
E solo al calar del sole andiamo via, promettendo che torneremo appena possibile, e con gioia
porteremo anche la musica. - Anche a voi.

Il sogno di Gaetano
Un bagliore di luce bianca mi investì e mi immerse in tutto il suo splendore, durante la permanenza in questo spazio, tutto fu compreso: entrai nel dominio del subconscio, rivissi in questo sogno tutto ciò che studiai nel passato e che ricordai la mia gioventù.
Vidi una porta che era lo stemma di Furnari, li ritrovai il mio canale preferito verso lo scorrere dell’acqua dei lavatoi, subito dopo mi svegliai. Ed è li che cominciai a guardare con occhi diversi non solo Massa San Giorgio, ma il suo legame con il mondo verso il futuro sostenibile, integrando tecnologie avanzate salvaguardando l’ambiente, non dimenticando il nostro passato, e neanche
chi lo ha vissuto.
Conosco Massa San Giorgio, chiamata cosi per essere distinta dalle masse, qui non rivivo la mia vita: né amori, né rimpianti, né sacrifici.
In evidenza Il Sogno di Gaetano – Fontana e Lavatoio Massa San Giorgio – Rivisitazione SolarPunk.
