"Messina abbandonata", 13 tesori nascosti illuminati da artisti e scrittori

“Messina abbandonata”, 13 tesori nascosti illuminati da artisti e scrittori

Redazione

“Messina abbandonata”, 13 tesori nascosti illuminati da artisti e scrittori

domenica 29 Marzo 2026 - 12:05

Un progetto corale nato dalla sinergia tra il Comitato degli Artisti e il Collettivo Messina: l'arte e la scrittura risvegliano i giganti dimenticati della città. Ogni domenica su Tempostretto

MESSINA – Un progetto corale nato dalla sinergia tra il Comitato degli Artisti e il Collettivo Messina Scrive per riaccendere i riflettori su tredici tesori del patrimonio locale lasciati all’incuria. Un progetto che Tempostretto sposa: ogni domenica spazio a un tesoro messinese nascosto.

C’è una città che vive nel silenzio, fatta di mura sventrate, giardini incolti e architetture che il tempo e l’abbandono stanno lentamente cancellando. È la Messina dei luoghi dimenticati, che oggi torna a far sentire la propria voce grazie a “Messina abbandonata”, un progetto artistico e civile di ampio respiro.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comitato degli Artisti e il Collettivo Messina Scrive, sotto il coordinamento del fumettista Lelio Bonaccorso e della scrittrice Eliana Camaioni (nella foto). L’obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza attraverso un format originale: tredici coppie di artisti e scrittori ridanno vita a siti storici ormai fatiscenti attraverso il racconto e l’immagine.

La mappa del patrimonio: i luoghi del progetto

  1. Eremo S. Nicola (Viale dei Tigli) – Eliana Camaioni & Lelio Bonaccorso Antico complesso monastico che sovrasta la città, un tempo luogo di silenzio e preghiera, oggi di proprietà privata, non accessibile perché non in sicurezza.
  2. Antiquarium di Palazzo Zanca – Carolina Costa & Manuela Germanà Uno scavo a cielo aperto con reperti della seconda metà del primo secolo dopo Cristo e poi di epoca medievale. In totale abbandono, chiuso da 6 anni.
  3. Eremo S. Corrado (Scoppo) – Serena Manfrè & Barbara Buceti Sito di alto valore spirituale immerso nella natura, le cui strutture storiche portano i segni evidenti dell’abbandono e del tempo.
  4. Chiesa S. Nicola (Zafferia Sup.) – Antonino Mangano & Giusy Guglielmo Punto di riferimento identitario per il villaggio collinare, questo edificio sacro soffre il disinteresse e il rischio di crolli strutturali.
  5. Chiesa S. Antonio Abate (Massa S. Giorgio) – Federico Ferrara & Magda De Benedetto Piccola perla dell’architettura rurale peloritana, testimone di tradizioni secolari che rischiano di scomparire con le sue mura.
  6. Fontana e Lavatoio (Massa S. Giorgio) – Elia Turiaco, Alessio Carbonaro & Riccardo Grimaldi Antico centro della vita quotidiana e sociale del borgo, oggi ridotto a un rudere soffocato dai detriti e dalla vegetazione.
  7. Palazzo Scardino (Maregrosso) – Alda Sgroi & Giuseppe Romano Rara ed elegante traccia nobiliare in un’area industriale, simbolo di una Messina che non sa più dialogare con il proprio passato.
  8. Palazzo Formento (V.le della Libertà) – Eliana Camaioni & Carmelo Chillé Prestigioso esempio di architettura cittadina sul waterfront, la cui bellezza originaria è ormai offuscata da decenni di inutilizzo.
  9. Casa del Puparo (Maregrosso) – Ambra Stancampiano & Laura Lazzaro Luogo mitico legato all’arte dell’eclettico Cammarata, oggi ridotto a una ferita aperta nel tessuto urbano degradato della zona sud.
  10. Fondo Tirone (Tirone) – Roberto Fortugno & Lelio Bonaccorso Area archeologica e storica nel cuore del centro cittadino, che attende da troppo tempo un progetto serio di riqualificazione.
  11. Palazzo Pettini (Salice) – Federico Lotta & Michela De Domenico Residenza d’epoca situata nei villaggi collinari, un tempo fastosa e oggi spogliata di ogni decoro, in attesa di un improbabile recupero.
  12. Chiesa dell’Annunziata (Salice) – Noemi Florio & Amalia Caratozzolo Struttura dal grande fascino architettonico, simbolo della memoria perduta delle comunità delle frazioni messinesi.
  13. Villa De Gregorio (Giostra) – Carolina Costa & Manuela Germanà Splendida villa settecentesca sopravvissuta ai terremoti, il cui potenziale turistico e culturale è oggi soffocato dall’abbandono.
  14. Tomba di Antonello (Giostra) – Roberto Carbone & Ilenia Galia Sito archeologico legato al mito del più grande pittore siciliano, lasciato in uno stato che offende la storia e la cultura locale.

“Non vogliamo solo documentare il degrado,” spiegano i coordinatori Bonaccorso e Camaioni, “ma trasformare la polvere in bellezza, obbligando chi guarda a chiedersi cosa stiamo perdendo come comunità. E l’entusiasmo degli artisti che hanno preso parte al progetto ci dà la conferma che questa sia la strada giusta: ci auguriamo che sia l’inizio di quella rinascita culturale che da anni auspichiamo, in cui l’arte e la scrittura diventano gli strumenti per una necessaria operazione di memoria collettiva”

Articoli correlati

Un commento

  1. ENRICO NASTRO SINISCALCHI 30 Marzo 2026 09:53

    Iniziativa pregevole di persone che mostrano grande sensibilità culturale e attaccamento alla città. Spero serva a sensibilizzare la comunità sulla necessità di recuperare e valorizzare i tanti beni del territorio messinese che versano in stato di abbandono.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED