Messina. Alibrandi (Cisl): "Si torni a dare valore alla parola lavoro"

Messina. Alibrandi (Cisl): “Si torni a dare valore alla parola lavoro”

Redazione

Messina. Alibrandi (Cisl): “Si torni a dare valore alla parola lavoro”

lunedì 02 Maggio 2022 - 07:09

L’intervento del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, in occasione della Festa del 1 maggio. «Nuove opportunità e la visione di sviluppo futuro è quello che chiediamo a chiunque sarà il sindaco»

“Bisogna tornare a dare valore alla parola lavoro”. A dirlo, in occasione della Festa dei Lavoratori, è stato il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi che ha richiamato i valori espressi in piazza ad Assisi in occasione della manifestazione nazionale ma anche evidenziato la condizione territoriale di una città che deve “avere la capacità di stare insieme per una visione futura di sviluppo. Chiunque sarà il sindaco – ha detto Alibrandi – dovrà dimostrare la capacità di tenere compatto il sistema-Messina per affrontare le nuove sfide che derivano dalle grandi risorse del Pnrr. Per questo, il mio augurio è che il prossimo anno in questa giornata si possa festeggiare il lavoro ritrovato, le nuove opportunità, con i numeri statistici di chi torna e non di chi è costretto ad andare via».

La sicurezza

Un richiamo forte, Alibrandi, lo ha fatto sulla sicurezza. Un messaggio che rafforza quello lanciato ad Assisi dal segretario generale Luigi Sbarra che ha evidenziato la necessità come «il lavoro non sia più precarietà, caporalato, sfruttamento dei più deboli, delle donne, dei migranti; che torni ad essere sempre e ovunque dignità».

Per la Cisl, infatti, servono politiche che fronteggino le conseguenze economiche e sociali della crisi energetica e dell’inflazione, affermando che la sicurezza non può essere un costo ma un investimento. «È una questione di cultura – ha detto Alibrandi – serve protezione per i lavoratori, evitando le frammentazioni con strane tipologie di contratto. Non è immaginabile che una persona vada a lavorare e non torni a casa. Quello della sicurezza è un tema sul quale tutto il Paese deve interrogarsi e non servono altre leggi, basta fare rispettare quelle che ci sono. Perché anche la formazione sulla sicurezza sul lavoro, spesso, è vista come un obbligo burocratico non come accompagnamento alla prevenzione. La qualità del lavoro è un segno di civiltà».

Appello alla pace

Non poteva mancare l’appello alla pace, a Messina come ad Assisi. «Non può essere pace quella dettata da chi, con la forza delle armi, vuole spostare i confini dell’Europa perché non tollera la democrazia alle porte di casa. Le truppe di Mosca cessino il fuoco! Fermino il massacro! Si dia pieno ruolo a un negoziato, mediato dalle Nazioni Unite. Si dia speranza alla pace! Una pace giusta, da conquistare e costruire. Quella che coincide con l’autodeterminazione del popolo ucraino. Quella che chiedono milioni di lavoratori, studenti e pensionati in Russia, invocando la fine delle ostilità e sfidando i metodi fascisti di Putin. A loro, nostri fratelli, ancora una volta, giunga la solidarietà del sindacato italiano».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED