Formazione per gli studenti, che saranno inseriti in vari settori
Trenta ragazzi dell’istituto superiore Antonio Maria Jaci collaboreranno con Atm S.p.a. nell’ambito dei “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”, in pratica la “vecchia” alternanza scuola-lavoro. 400 le ore di formazione, che si rivolgeranno agli indirizzi “Amministrazione Finanza e Marketing” e “Sistemi informativi aziendali”.
Cosa faranno? Gli studenti dello Jaci saranno inseriti in vari settori. Si va dall’area commerciale alla direzione “Innovazione e sviluppo”, passando per i vari box dislocati sul territorio.
“Voi siete i protagonisti di queste attività – spiega Maria Rosaria Sgrò, dirigente scolastica dell’istituto – fare scuola e pensare percorsi adatti per l’ingresso nel mondo del lavoro deve essere l’obiettivo di ogni istituto. Il senso di questo incontro è quello di chiarire e avere maggiori informazioni sulle esperienze che i ragazzi faranno con l’azienda. Questa deve essere considerata come un’opportunità. Volevo porre l’accento anche sul tema sicurezza. Ci pensiamo costantemente, noi e i ragazzi. Io sono anche un datore di lavoro e per legge devo tenere alta l’attenzione sulla sicurezza. Voi siete anche equiparati a dei lavoratori quando entrate in alcune aziende. In questo caso sottolineo che la sicurezza è fondamentale anche in ambito scolastico”.
“Spesso i ragazzi hanno grande sfiducia perché si chiedono cosa faranno dopo il diploma – dice il professore Antonio Musicò – e il nostro obbligo è formarli. Questa collaborazione mi dà grande soddisfazione perché l’Atm, con la sua dirigenza, ha dimostrato capacità di grande livello. Dobbiamo prendere esempio da come amministrano e come hanno resistito allo stress della pandemia. Come hanno fatto? Oltre agli investimenti classici investono sulle risorse umane: persone giuste al posto giusto. Vogliamo riparare lo scollamento tra scuola e mondo del lavoro. Possiamo farlo solo confrontandoci con le aziende. Ci siamo impegnati a formarvi e a darvi competenze. Questo è il nostro obiettivo”.
Ha chiuso poi il presidente di Atm, Giuseppe Campagna: “Ringrazio la professoressa Sgrò e il professore Musicò per aver pensato a noi. Sono contento per due motivi: uno perché siete nostri clienti e ci interessa sapere cosa pensate e conoscere le cose che non vanno bene. Noi abbiamo altri giovani, circa un centinaio, e ci ha fatto piacere perché abbiamo un’età media molto alta. Stiamo cercando di abbassarla assumendo giovani, ne abbiamo assunti 205. Vogliamo farvi conoscere l’azienda, che non si occupa solo di autobus. Abbiamo le officine per bus e tram, un deposito di tutto rispetto. Poi abbiamo la gestione dei processi produttivi. Capirete come funziona, perché è difficile cambiare l’orario di 5 minuti a un autobus. È un grande puzzle in cui si incastrano queste cose. Parliamo anche di sicurezza, di informazione e marketing. All’Atm c’è pane per i vostri denti”.

All’ATM c è pane per i vostri denti 🤔…..si .. ..DURO😤😡