Messina. De Luca: “Mi dimetto per colpa dei consiglieri. Si vota a maggio e mi ricandido” - Tempostretto

Messina. De Luca: “Mi dimetto per colpa dei consiglieri. Si vota a maggio e mi ricandido”

Redazione

Messina. De Luca: “Mi dimetto per colpa dei consiglieri. Si vota a maggio e mi ricandido”

giovedì 20 Gennaio 2022 - 08:49

Non da sindaco (perché non potrebbe poi candidarsi a presidente della Regione) ma da capolista con l'obiettivo di fare il presidente del Consiglio comunale

“Interrotta la mia protesta pacifica del blocco dello Stretto continuo a chiedere che il Consiglio dei ministri faccia proprio il contenuto delle due ordinanze dei due presidenti Musumeci e Occhiuto, adottati dai due governatori delle Regioni Sicilia e Calabria per consentire l’attraversamento senza green pass rafforzato lungo lo Stretto di Messina. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta dal Governo nazionale, confidiamo che proceda con l’estensione della deroga già prevista per le isole minori”.

Lo dice il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ricorda di aver firmato lunedì le dimissioni che saranno efficaci, come prevede la legge, dopo venti giorni.

“Un commissario solo per tre mesi”

“Sarò sindaco di Messina sino alle ore 23.59 di domenica 6 febbraio – prosegue -. A seguire verrà nominato dal Governo regionale un commissario che gestirà la fase transitoria, circa tre mesi, fase che condurrà alle elezioni amministrative, probabilmente a fine maggio”.

“Costretto a dimettermi dai consiglieri asini volanti”

Io non andrò via da Messina e vi assicuro che mi ricandido. Ma sono stato costretto a dimettermi perché in questi tre anni è stato molto difficile lavorare. Insieme alla mia squadra di assessori abbiamo lavorato con il cosiddetto “freno a mano”, operare in queste condizioni è ormai diventato impossibile e logorante. Pertanto, la legislatura si interrompe. Peccato, potevamo fare molte più cose se avessimo avuto un Consiglio comunale non rappresentato per la maggioranza da creduloni e ingenui: “asini volanti”.

“Sindaco/a dentro la mia giunta, io capolista per fare il presidente del Consiglio comunale”

“Il mio obiettivo è diventare sindaco della Sicilia, di questa Sicilia per tutelare i diritti dei siciliani, ma comunque da Messina non vado via. Alle prossime elezioni mi ricandiderò anche a Messina, ovviamente il popolo è sovrano, e se i messinesi decideranno così la città avrà un sindaco o una sindaca scelto/a all’interno della mia giunta. Sarò il capolista per fare il presidente del Consiglio comunale, ruolo che non ho mai ricoperto, un ruolo importante perché mi consentirà di candidarmi a presidente della regione siciliana, in quanto da sindaco non posso candidarmi a governatore perché la legge non lo permette. Se i messinesi lo vorranno tornerò a Palazzo Zanca da presidente del Consiglio comunale. Una carica importante che mi permetterà di potere revisionare l’inaccettabile attuale Regolamento comunale che ha consentito in questi anni, agli attuali consiglieri, di rallentare e boicottare la nostra azione amministrativa grazie al voto di astensione, strumento che è stato ripetutamente utilizzato, nonostante gli attuali rappresentanti del Consiglio comunale, avevano assunto con il sottoscritto l’impegno ad ottobre del 2018 di apportare modifiche, perché concordi che il voto di astensione secondo l’attuale regolamento consente a quei consiglieri che non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità di astenersi per non votare contro. Ciò perché l’attuale regolamento equipara l’astensione al voto contrario”.

A novembre le elezioni regionali

“Il mio impegno assunto già nel 2018 è stato lavorare per Messina; voglio continuare a lavorare per Messina e i messinesi; voglio continuare a lavorare per la Sicilia e i siciliani e auspico di avere le condizioni per potere agire in tal senso. Oggi Messina è diventata protagonista grazie alla scelta che i messinesi hanno fatto il 24 giugno 2018, siete voi a contribuire a fare diventare Messina un trampolino di lancio per la Sicilia, noi possiamo scrivere una nuova pagina di storia politica di tutta l’Italia perché dalla Sicilia può partire finalmente quel movimento meridionalista che sappia fare le barricate nei confronti di uno Stato che continua a ignorarci. Tutto riparte da Messina. Questa è una scommessa che faccio insieme a voi, non mi va che il Meridione continui ad essere calpestato e derubato, non mi va che il presidente della Regione siciliana non venga preso mai in considerazione, non mi va che tutti noi siamo considerati sudici, diventato ormai acronimo di Sud. Basta, la storia si scrive da Messina per lanciare questo progetto. I messinesi, a maggio, e i siciliani poi il 6 novembre 2022 voteranno per il governatore della Sicilia, e a seguire a marzo del 2023 si voterà per il rinnovo del Parlamento nazionale, e proprio dalla Sicilia deve partire questa spinta meridionalista, se sta bene il Meridione sta bene tutta l’Italia. La Sicilia non ha bisogno di carità, ma di giustizia, dobbiamo abbattere tutte quelle cause che per anni hanno determinano di essere considerati in uno status di inferiorità. Non prevedere una deroga per la Sicilia e la Calabria in una fase di emergenza sanitaria bloccando l’attraversamento dello Stretto dei siciliani, calabresi e di coloro che erano in transito è stato l’esempio eclatante di questo status”.

22 commenti

  1. Addossare le conseguenze delle proprie decisioni agli altri è una strategia tipica dell’età infantile.
    Permette di ignorare i propri fallimenti e non intaccare l’ego.

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    1. Anonimo Messinese 20 Gennaio 2022 10:30

      Ho una curiosità…Parli tanto, tantissimo, di sue mancanze o colpe. Ma se puntualmente viene fuori, documenti alla mano, che le porcate vengono fatte dagli altri (ti ripeto, mostra i documenti tutte le volte) tecnicamente per cosa lo attacchi?

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      1. Io valuto solo la distanza tra le condizioni in cui versa la città e le continue rivendicazioni del sindaco.
        La sua pretesa di avere concluso il proprio lavoro e di meritare la regione cozza con la realtà quotidiana.
        Io ritengo che si possa parlare di meriti solo quando si incide sul quotidiano, o comunque dopo avere dimostrato di essere in grado di farlo.
        Io questo non lo vedo.
        Altri si.
        La diatriba sui documenti torna utile solo alla politica ed ogni schieramento li interpreta a modo proprio.

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      2. Le carte vanno bene in tribunale, ed anche in quella sede esiste spesso un margine per la loro interpretazione.
        Io valuto la condizione della città e il comportamento del politico.
        Tutto questo ovviamente è suscettibile di errori, ma è il mio punto di vista.
        Una buona serata.

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        1. Anonimo Messinese 21 Gennaio 2022 10:39

          No, le carte vanno bene e basta. Se il progetto X va a monte perchè gli altri mettono il bastone tra le ruote (e lo dimostra TUTTE le volte) lui che colpa ne ha? Nei tuoi post vedo tanta tanta retorica, ma è una retorica vuota farcita da un linguaggio forbito. Il contenuto dove sta? Tecnicamente per cosa lo critichi? Io qualche ideuzza la avrei…

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          1. Lo dica pure allora, non tema.
            Vuole attribuire il mio comportamento ad interessi di parte immagino, ma si limita solo ad insinuarlo.
            Mi stia bene.

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  2. Prima si rispettano gli impegni presi con i messinesi poi si pensa a cosa fare da grandi…lei non ha rispettato chi l’ha votata.

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  3. ..mentre non ammettere che i consiglieri dell’ opposizione hanno fatto ogni giorno lotta personale contro ogni decisione per difendere i loro orticelli è puro e semplice …. tornaconto personale.
    Che bravi che siete.. aspettiamo il vostro messia.

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  4. Cittadino Messinese 20 Gennaio 2022 11:49

    E se già alle elezioni per sindaco De Luca fosse battuto? E se il suo candidato non fosse eletto? Dal 6 febbraio non avrà nessuna carica politica. In 5 mesi ho visto partiti passare dal 35 al 15 per cento,leggasi 5stelle. Ricordate come è arrivato al ballottaggio? Con meno del 20 per cento dei voti. Vedremo.

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  5. stai fresco che voto come sindaco uno\a della tua giunta!!!!

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  6. Sicuramente avrà fallito diversi obiettivi che si era prefissato, ma rispetto ai suoi predecessori ha stravinto alla grande.

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    1. …e non di poco

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    2. ANTONINO PASSEGGIATO 21 Gennaio 2022 18:28

      …..lei come sindaco e’ stato una cometa,ritorni al piu’ presto e con incisivita’ maggiore….
      grazie,per quello che ha fatto e non e’ poco!!!!!

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  7. Ma scendi dalla luna e vagli a raccontare le favolette altrove magico pifferaio. P.S.: crederò alle fantomatiche dimissioni giorno 7 febbraio 2022 buona giornata

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  8. Scusa ma non avevi detto che te ne andavi? Hai illuso la gente non è giusto

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    1. Cittadino sconvolto 20 Gennaio 2022 14:25

      Sarà una caporetto,buon divertimento….

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  9. Certo che questo personaggio politico è incredibile, vulcanico nelle sue uscite come dice Miccichè “…..fa Marketing e fa bene a farlo” e sempre Miccichè fa capire velatamente …. che questo Sindaco non può fare scatti in avanti…. non che bocci la sua iniziativa, ma chiaramente boccia il protagonismo del primo cittadino fatto di tante cose dette e progetti vari, che mette in chiara difficolta l’intera destra presa a prendere impegno a 360°. Mio padre diceva sempre: “soddisfare una richiesta bene è difficile, per soddisfare due richieste devi scontentare, soddisfare tre richieste è impossibile”. In pratica questo membro istituzionale dice tutto e dice nulla e vuole mettere impegni agli altri dividendo le forze della destra in campo, per attuare DIVIDI ET IMPERA, meditate gente meditate CEREA

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  10. GRANDE STRATEGA😏….addossiamo la colpa al Consiglio Comunale per tutto quello che NON È STATO FATTO😳e per le decisioni scomode in un momento di GRAVE PANDEMIA, in cui avrebbe dovuto prevalere il BUONSENSO in tutte le decisioni che si andavano a prendere😡. perché l’IMPORTANTE è ESSERE un politico di razza e un uomo d’onore come lo ha definito un suo “obiettivo” 🤥 sostenitore😏 😡😤

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  11. La colpa è sempre degli altri……ovviamente!!!!
    Ammettere le proprie è sempre difficile.
    Evidentemente hai fatto male il tuo lavoro.
    Da vent’anni a questa parte quale Sindaco si è mai dimesso ????………
    Neanche il più scarso di tutti.
    Quindi……………

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    1. .e chi erano fissa..a ddu prezzu…dolce far niente…ma piantala

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  12. …Esigente, voler la sconfitta di Cateno è come voler la sconfitta di Messina… e se i Messinesi lo bocceranno, vorrà dire che vogliono quello che si meritano… abuso e disordine imperante…

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  13. …. è troppo affezionato a Messina! Non intende mollare, nonostante i giudizi negativi nei confronti di questo personaggio che si susseguono giorno dopo giorno! I messinesi finalmente stanno prendendo coscienza che è stato un fallimento! L’unico hoobby sparare a zero contro tutti e a questi scaricare le responsabilità. Della sua carriera politica non frega nulla a nessuno. Deve mollare l’osso e tornare al
    ” paesello”!

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