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Messina. 1000 km della cultura al PalAntonello, mostre a Macos e Fadibè

Redazione

Messina. 1000 km della cultura al PalAntonello, mostre a Macos e Fadibè

venerdì 24 Giugno 2022 - 09:01

Questa sera alle 18:30 allo Spazio Macos "Oltre le apparenze" e "Sesto Senso". Domenica alla Fadibé Art Gallery

MESSINA – Quattro appuntamenti culturali da vivere a Messina nel fine settimana. Si inizia quest’oggi con le inaugurazioni, ore 18:30, allo Spazio Macos di due persnonali di Augusto Arrota e Cinzia Ruzzetti, entrambi gli artisti saranno presenti. Nella giornata di domani, 25 giugno inaugurazione ore 10:30 al Palacultura, Messina ospiterà l’evento Enac “1000 km della Cultura” che proseguirà a tappe sino al 3 luglio. Chiuderà domenica 26 giugno l’inaugurazione alle ore 19 della personale di Fabio Di Bella “Pop48” negli spazi della Fadibé Art Gallery.

Spazio Macos

La mostra bipersonale d’arte contemporanea, curata da Mamy Costa e che si compone di due collezioni, per un totale di circa 26 opere, con stili diversi e rappresentazioni diverse della natura, della vita, ma che si amalgamano bene in un corale lavoro informale.

Di seguito alcuni passi della presentazione di Mamy Costa: «La personale “Oltre le apparenze” di Augusto Arrotta, messinese propone, con l’analitica capacità di introspezione che gli è tipica, il microcosmo dell’umano, il macrocosmo degli spazi siderali, la realtà mutevole e rituale del mondo naturale, imprimendone nelle sue opere essenziali visioni trasfiguranti, dense percezioni, sentimenti e riflessioni che fluiscono verso una lirica sintesi oltre le apparenze.

Nell’altra personale dal titolo “Sesto senso” della romana Cinzia Ruzzetti, viene proposta un’arte vitale, vibrante, fresca. La natura, il paesaggio, le nature morte, le molteplici forme che costituiscono il repertorio della sua espressione vi trovano linfa perenne. L’artista ci porta di fronte a visoni di fiori che si offrono allo sguardo partecipe e ammaliato… Ci svela con impressionistica immediatezza le voci del cuore, le ragioni del pensiero, le intuizioni che animano la creatività».

1000 km della Cultura, l’arte incontra il territorio

Bellezza, arte, cultura, territorialità: questo il leit motiv di “Mille km della Cultura”, la collettiva d’arte, presentata da Enac, Ente nazionale attività culturali, e dalla Galleria Purificato.Zero di Roma. Che, itinerante, dal 25 giugno al 3 luglio fa tappa a Messina. Dove l’evento è organizzato dalla coordinatrice regionale Sicilia Enac, Sabina Scaravaggi.

La Galleria elabora con i suoi esperti e artisti progetti espositivi che abbiano nel frequente contatto con il pubblico il principale obiettivo. Nasce così con Enac questo progetto artistico e culturale per rilanciare la comune memoria storica di cittadine e borghi che nell’arte ha sempre mantenuto una felice linea di continuità e una stretta connessione tra luoghi, artisti e opere. Un progetto di “viaggio” nella cultura e sul territorio tra pittura, scultura, fotografia, installazioni e performance di artisti di fama nazionale ed emergenti di assoluta qualità, quello della mostra. Le località scelte nell’itinerario espositivo corrispondono a “luoghi-simbolo” nei quali passato e futuro si incontrano, tradizione ed innovazione confluiscono nella reciprocità delle relazioni in un clima di fervore creativo e diversità culturale. Parole chiave sono, quindi, l’incontro, il dialogo e la relazione per avvicinare la cittadinanza all’arte con protagonisti di elevato valore.

Presenti 50 artisti: Achir, Benaglia, Borghese, Calabria, Cordua, Fortunato, Jakhnagiev, Kokocinski, Riwmyj, Sandro Bini, Paolo Braccini, Enrica Capone, Cecilia Casini, Aldo Celle, Cinzia Colantoni, Colui, Emanuela De Franceschi, Anna D’Elia, Carlo D’Orta, Stefano Donato, Francesco Fai, Andrea Felice, Fabio Ferrone Viola, Maralba Focone, Silvana Frivoli, Isa Gabria, Franco Galassi, Giovanni Giordano, Lucia Ghetti, Sergio Guerrini, Benedetta Iandolo, Ray Marutau, Erika Mallardi, Walter Marin,  Daniele Meli Salvadori, Chiara Meneguzzi, Elisa Nucciarelli, Jenny Oyne, Antonella Pirozzi, Giovanni Pisano, Alessia Ranaldi, Cristina Ricasoli, Cristoforo Russo, Egidio Scardamaglia, Roberto Schiavone, Adriano Segarelli, Paola Senesi, Stefano Sesti, Jessica Spagnolo, Antonella Squillaci, Maria Giacoma Vancheri, Paola Vincenti, Yolanda Zerboni, e Zero. Sezione nuove proposte Samuele Ripani Accademia di Belle Arti di Roma.

“Pop 48” di Fabio Di Bella

Una mostra composita, eterogenea che si svolge attraverso il binomio ironia-meditazione messo in scena dai giochi neovisionisti e dall’impiego di icone e linguaggi pop. 41 i lavori esposti tra opere multi materiche e grafiche, a cui si aggiungono una serie di oggetti artistici: 2 giochi neovisionisti e 5 neoarticoli da collezione.

Pop 48 nasce dalle riflessioni degli ultimi 6 mesi, trascorsi da Fabio in raccoglimento parentale e meditativo; il progetto, racconta l’artista, ha visto protagonisti i miei bambini che durante tutto il periodo di esecuzione dei lavori mi hanno tenuto compagnia in maniera attiva e seguendomi come dei tecnici di laboratorio. La condivisione dello spazio laboratoriale e di quello del gioco si sono tradotti in un’occasione per andare alla (ri)scoperta dei meccanismi intrinsechi del gioco impiegati ora in “un messaggio ai popoli della terra: siamo noi i veri macellai”.

Il lavoro sulle icone e la citazione non sono nuovi all’attività dell’artista, scrive la curatrice, inedito è invece l’approccio ludico con cui l’artista di oggi si rapporta alle immagini di ieri per dar voce alle proprie considerazioni sul presente: dalle vicende della guerra in Ucraina alla crisi geopolitica, alle condizioni sul mercato artistico.

Spiccano nella raccolta le immagini di Marylin Monroe, Maradona, ma anche Superman, Mazinga e Goldrake, icone realizzate con colori brillanti e contrasti squisitamente pop. L’invito al pubblico è quello di prendere parte al gioco di riconoscimento della cultura mainstream e fermarsi a riflettere sulle contraddizioni del presente, ad esempio leggendo le indicazioni del tiro a segno che recita: “chi non ha peccato scagli la prima freccia, chi non ha peccato inizi a giocare”, su di esso riprodotto un crocefisso ligneo di Giotto.

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