Messina. Ecco l'ordinanza anti - cacca dei cani. Multe contro randagismo e abbandono

Messina. Ecco l’ordinanza anti – cacca dei cani. Multe contro randagismo e abbandono

Alessandra Serio

Messina. Ecco l’ordinanza anti – cacca dei cani. Multe contro randagismo e abbandono

mercoledì 13 Maggio 2026 - 07:40

Cosa prevede la nuova ordinanza e per chi scattano le sanzioni. L'allarme sui troppi molossi abbandonati

MESSINA – Fa discutere gli animalisti l’ordinanza appena varata dal commissario del Comune di Messina Piero Mattei che istituisce l’obbligo per i proprietari di cani di dotare l’animale di chip e introduce ulteriori regole e relative sanzioni anche a proposito di abbandono e cura dei randagi. Ecco cosa prevede il nuovo “regolamento” e perché è stato varato. Dubbi e proteste tra gli animalisti.

Obblighi per proprietari di cani e per chi cura i gatti

  • Tutti i cani che hanno più di 2 mesi devono essere registrati all’anagrafe canina e dotati di microchip. I proprietari dei cani che non ottemperano vanno incontro alle sanzioni previste.
  • No all’abbandono dei cani, che devono essere custoditi dal proprietario. I cani trovati in libertà non custoditi potranno essere accalappiati se non avranno il microchip e i costi di cattura e mantenimento saranno addebitati al proprietario.
  • I cani in passeggiata vanno tenuti al guinzaglio nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Possono essere tenuti senza guinzaglio negli spazi appositamente adibiti, sempre sotto il controllo e la responsabilità del rispettivo padrone.
  • I proprietari dei cani devono avere sempre con sé gli strumenti idonei a rimuovere le deiezioni canine e devono ripulire dove l’animale sporca, anche giardini e spazi pubblici.
  • Non si possono lasciare in libertà cani non sterilizzati, anche padronali, soprattutto nelle aree rurali, per evitare il proliferare degli accoppiamenti non controllati e quindi il randagismo
  • I cani e i gatti randagi possono essere alimentati in strada soltanto non creando sporcizia, con ciotole riutilizzabili da ritirare dopo il pasto dell’animale, avendo cura di ripulire, ed evitando il proliferare della sporcizia, dove si sporca; possono alimentare le colonie soltanto i referenti e i soggetti autorizzati

Le sanzioni, tutto quello che c’è da sapere per non pagare le multe

L’ordinanza n. 98 dell’8 maggio 2026 prevede poi sanzioni specifiche per chi viola gli obblighi sanciti dal provvedimento del Commissario Mattei. Nello specifico si rischia una sanzione pecuniaria che va dai 25 ai 500 euro, “staccata” dal sindaco dopo la relazione degli organi competenti alla vigilanza, che sono individuati nella Polizia Municipale, il corpo Forestale nazionale, le forze dell’Ordine e i servizi veterinari dell’Asp. Alla sezione Decoro Urbano della polizia locale è demandato uno specifico piano straordinario di vigilanza che prevede da un lato il monitoraggio del territorio, sia nelle aree urbani che in quelle rurali, e il “contrasto all’alimentazione indiscriminata e non autorizzata”. Contro le sanzioni si può fare ricorso al Tar.

Ordinanza anti randagismo, perché è stata varata

Nello spiegare perché è stata adottata l’ordinanza n. 98, il commissario Mattei fa riferimento ad una nota del dipartimento Servizi ambientali, datata 5 maggio 2026, che evidenzia una serie di “criticità connesse alla gestione del randagismo canino e felino”. Criticità che, si legge nell’ordinanza, hanno raggiunto un livello tale da mettere a rischio lo stesso funzionamento dei servizi svolti dal Comune. Preoccupa in particolare il numero di molossoidi abbandonati, sempre più numerosi, la cui gestione è già complesa e che finisce per ricadere, con l’abbandono, sulle istituzioni comunali. E, malgrado siano stati impegnati interamente gli oltre 1.360.000 euro destinati annualmente alla filiera di servizi (canile, gattile, servizi di cattura e sterilizzazione etc), non si riesce a far fronte all’emergenza.

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14 commenti

  1. Come dovrebbero essere individuati i cosiddetti referenti e \o autorizzati?
    Dovrebbero auto segnalare la colonia di gatti che vorrebbero adottare ufficialmente?
    Diventando figure riconosciute e referenti per il Comune non potranno alimentare come credono le colonie ma dovranno seguire delle diete compatibili e pertanto dovrebbero ricevere un minimo di rimborsi finché la colonia esisterà, visto che dovrebbe essere sterilizzata.

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  2. Giusto l’obbligo di raccolta di deiezioni,criticabile il fatto che tutti i cani vadano tenuti al guinzaglio.alcune specie possono diventare obiettivamente pericolose,ma un cucciolo di 6/8 mesi di labrador o godendo retriever o cani simili non so che pericolo possano costituire per il prossimo.Anche il fatto di voler regolamentare il dar da mangiare una scatoletta a un cane o a un gatto che si vede in strada è stupido.pretendino che chi ama gli animali porti con sé ciotole mentre passeggia?Invece di fare piste ciclabili inutili,realizzare un nuovo canile con criteri moderni era troppo??

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  3. Più che “ordinanza” ci vogliono i controlli. Conviene camminare sulla strada che sui marciapiedi pieni di …….

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  4. Giusto il commento di Domenico.Tempo fa ho letto un avviso “Se trovi una m….. di cane è perché da qui è passato un cane con un padrone di m….”

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  5. Riguardo invece tutti quelli che portano i propri cani in spiaggia? La spiaggia di Santa Margherita e non solo è diventata un vero e proprio cagatoio. Dove sono i controlli? portare i bambini in spiaggia è diventato quasi impossibile.

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  6. Condivido il commento di Domenico. Più che una ordinanza urgono maggiori controlli soprattutto nei quartieri periferici dove ormai abbondano le deiezioni canine e la sera si deve uscire con una lampada portatile x evitare di calpestare ……….
    ..

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  7. io imporrei di registrare i cani e farei pagare loro una tassa mensile, riguardo ai gatti nessuno si è accorto la capannina fatta ai gattini ,vi rendete conto in che mondo viviamo,volete essere animalisti fatelo a casa vostra e non sporcate ville ,spiaggie e posti pubblici perchè siamo invasi da insetti…….

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  8. Giusto provvedimento, lo scopo è palese, sensibilizzare – civilizzare quei proprietari di cani che non vogliono proprio capire che tutti i cani possono recar danno.
    Mi spiego, certo un cucciolo che danno può fare, semplice un cucciolo di labrador non ha la stessa stazza di un barboncino e quindi secondo come si muove ( nella sua gioviale voglia di giocare) può urtare una qualsiasi cosa e farla cadere, sembrerà strano ma provate a pensare ad una delle tante motociclette o mono patino parcheggiate sui marciapiedi. Non meno importante è sempre tener conto che non tutti/e le persone amano i cani (io si) e da loro fastidio essere avvicinati da uno di loro e non scordiamoci coloro che sono allergici. E non scordiamoci che quando liberi tutti i cani hanno l’abitudini di prendere in bocca qualsiasi cosa li attiri e potrebbero farsi del male. Quindi tenerli al guinzaglio mentre si va per strada è il minimo che si possa fare. Per quanto riguarda il dar da mangiare ai cani o gatti randagi, si giusto farlo, ma non come purtroppo vedo fare, piatti di carta che poi vengono lasciati alla mercè dei piccioni e al vento che li porta ovunque. Ripulire le deiezioni dei cani, oltre avere la bottiglia d’acqua da gettare dove urinano, e ripulire dove si da da mangiare ai randagi è segno igiene e civiltà verso gli altri.

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  9. Non commento l’ordinanza in se ma, in una città dove vige l’anarchia totale(macchine ovunque, spazzatura ovunque, licenze balneari trasformate in discoteche…etc..) trovare il tempo di fare questa ordinanza come se fosse un’emergenza la trovo un poco ridicola!!

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  10. Se volete fare ordine a Messina cominciate anche a regolare il traffico è le soste abusive. Nella zona sud soprattutto dove il traffico in alcune ore della giornata è insostenibile, aggravato dalle soste selvagge e senza nessun tipo di controllo da parte delle autorità Aggiungo anche che il alcune zone specie quella di Minissale, nel rettilineo che porta a valleverde, viene usato come circuito, con macchine e moto che sfrecciano molto oltre le 50 km orari consentiti. Poi si può anche pensare agli animali, che per quanto mi riguarda in questa città è il minore dei Mali.

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  11. Se volete fare ordine a Messina cominciate anche a regolare il traffico e le soste abusive. Nella zona sud soprattutto dove il traffico in alcune ore della giornata è insostenibile, aggravato dalle soste selvagge e senza nessun tipo di controllo da parte delle autorità Aggiungo anche che il alcune zone specie quella di Minissale, nel rettilineo che porta a valleverde, viene usato come circuito, con macchine e moto che sfrecciano molto oltre le 50 km orari consentiti. Poi si può anche pensare agli animali, che per quanto mi riguarda in questa città è il minore dei Mali.

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  12. Dato che avete assunto tanti di quei vigili urbani che si trovano a passeggiare negli incroci a tre alla volta ,mandateli sul lungomare di Santa Margherita ma in borghese all’alba cosi certa gente si toglie il vizio di fare defecare il proprio cane nella spiaggia o nei marciapiedi senza levare il bisogno….bisogna insegnare un po di educazione a sti signorini……e bisogna invitare questi pulitoni ad usare anche l’acqua in caso il cane urini perchè resta una puzza insopportabile….

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  13. SONO D’ ACCORDISSIMO ,ED ERA ORA A MESSINA CHE SI PRENDESSERO PROVVEDIMENTI A RIGUARDO,VISTO CHE VIGE ANARCHIA TOTALE….CI SONO REGOLE E COMPORTAMENTI CIVILI DA TENERE, E CHE INVECE NON CI SONO ,CREANDO DISAGI NON INDIFFERENTI…..ANZI, IO AVREI AGGIUNTO PURE, IL DISTURBO ALLA QUIETE VISTO CHE PER LEGGE NON SI DEVE ARRECARLO….E PARLO PER TUTTI QUELLI CHE LASCIANO I CANI A LATRARE INCESSANTEMENTE NEI BALCONI …..NON SE NE PUO’ PIU’ FRA MUSICA A TUTTO VOLUME,I FUOCHI D’ ARTIFICIO PERENNI E IL LATRATO DEI CANI STILE LUPINARIO 😱CHE NON DA PACE PER RIPOSARE MEN CHE MAI PER DORMIRE 🤯🥴🫩😤

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  14. Ma tutti questi obblighi non esistevano già?
    L’anagrafe canina in Sicilia è stata istituita nel 2000 mi sembra.
    Anche gli altri obblighi e divieti (divieto di abbandono, obbligo di raccolta delle deiezioni, guinzaglio ecc.) mi sembra esistano da tempo.
    Forse mi sfugge qualcosa

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