Messina. Il "buco nero" dell'ex Sanderson: si sblocca l'iter per la bonifica dell'area

Messina. Il “buco nero” dell’ex Sanderson: si sblocca l’iter per la bonifica dell’area

Giuseppe Fontana

Messina. Il “buco nero” dell’ex Sanderson: si sblocca l’iter per la bonifica dell’area

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mercoledì 29 Maggio 2024 - 20:37

Con un incontro alla Feltrinelli, il comitato è tornato ad acceNdere i riflettori sull'enorme area di Tremestieri in cui sorgeva lo stabilimento industriale

MESSINA – Il comitato ex Sanderson è tornato ad accedere i riflettori sull’enorme area di Tremestieri in cui sorgeva l’antico stabilimento industriale, oggi un vero e proprio eco mostro abbandonato da bonificare. Gli attivisti hanno organizzato un nuovo incontro alla libreria Feltrinelli al quale ha partecipato anche l’editore di Tempostretto, Pippo Trimarchi.

La diffida all’Esa

A inizio maggio il comitato ha preparato una diffida inviata all’Esa, alla Regione Siciliana e anche al sindaco Basile. Dal 9 maggio, data dell’invio del documento redatto dall’avvocato Giuseppe Vitarelli, membro del comitato e socio di Messina in progresso, nessuna risposta.

Il primo a parlare è stato Eugenio Enea, componente del comitato e attivista del circolo Arci Messina Sud: “La città ha completamente dimenticato l’area Sanderson che rimane un buco nero, uno spazio inutilizzato e inespresso. È stata un fiore all’occhiello, espressione di un territorio che fino agli anni ’70 è stato centrale a livello industriale e artigianale. La città era vitale sotto tutti gli aspetti. Poi si è creato una specie di corto circuito che ha portato al fallimento e oggi a una sorta di deserto. Per la mia generazione è stata un terreno inesplorato da scoprire, ma oggi sappiamo che è stato un rischio. È una vergogna che questa zona sia chiusa da 40 anni e che sia un pericolo per gli abitanti. Ciò che noi vogliamo è creare una rete cittadina di sviluppo del territorio e una comunità civica che sorga in un’area da bonificare”.

Prodotti ex Sanderson

Poi Ivan Tornesi, ex presidente della Pro Loco Messina Sud: “L’area ex Sanderson è uno dei tanti spazi negati della città. Oggi abbiamo voluto chiamare tutte quelle associazioni che stanno cercando di liberare i territori in tutta Messina, dai villaggi collinari alle coste. Vogliamo celebrare il valore della partecipazione. Se domani tutti questi cittadini e queste attività si fermassero, cosa accadrebbe? Ora si parla tanto del parco Aldo Moro, che ho conosciuto in primis grazie all’associazione Energia Messinese. A Pezzolo, grazie all’attività di alcuni ragazzi, stanno riscoprendo un’antica strada che porta a un mulino ottocentesco e a un ponte di fine ‘800, una cosa unica. Ma sono soltanto due esempi. Tornando alla Sanderson, ieri ho sentito l’Esa e un funzionario ci ha spiegato che il procedimento che porterà alla bonifica integrale dell’area si sta velocizzando. Si arriverà allo smaltimento totale dell’amianto e degli oli. Il progetto è validato per la bonifica. I tempi? Un anno? Speriamo prima. Poi si penserà al post-bonifica”.

Maria Franzò ha ricordato il sit-in del 9 aprile scorso in piazza a Tremestieri, per poi presentare Martina Barbagallo, del comitato Ionio circolo Arci Messina Sud. A parlare anche i ragazzi di Pezzolo, Puli-amo Messina, Anymore, la realtà del Museo del Grano, il Parco Urbano delle arti di Camaro e altre associazioni. Intanto domani, 30 maggio, si parlerà dell’area in una commissione congiunta tra prima e seconda municipalità.

Incontro ex Sanderson

Ha evidenziato Pippo Trimarchi, editore di Tempostretto: “Come giornale ci siamo occupati spesso di tutte queste vicende. Proprio ieri pensavo di scrivere un articolo sul buon messinese, perché spesso parliamo di chi tratta male la città ma forse parliamo troppo poco di chi lavora in silenzio per il bene della città. Messina sta cambiando pezzo per pezzo, con tante storie efficaci, anche slegate. Una di questa è la cripta del Duomo. Quattro anni fa c’era un atteggiamento pessimistico. Ho creato un comitato e abbiamo partecipato all’iniziativa del Fai sui Luoghi del cuore. Volevamo dare attenzione alla cripta per poi restituirla a cittadini e turisti. Eravamo una cinquantina, a dimostrazione che l’argomento era sentito. E sono convinto che sentito sia anche l’argomento della Sanderson. Sono convinto che questa iniziativa continuerà e avrà successo, come ha avuto successo la nostra. Perché noi siamo riusciti a raccogliere 18mila firme in periodo Covid, facendo praticamente tutto online. Siamo arrivati 15esimi in tutta Italia tra 36mila beni inseriti nell’iniziativa”.

Ha continuato l’editore: “Questo ha mobilitato tante persone, anche nella politica, ma ci sono stati anche attori, cantanti come Miriam Gugliaro o il coro dei Mirabili, organizzando eventi e ottenendo un risultato che c’eravamo prefissi, cioè di porre l’accento sulla questione. Allora l’assessore era Marco Falcone – ha aggiunto Trimarchi – che ha garantito un finanziamento di oltre 500 mila euro per il restauro della cripta, per l’accesso in sicurezza e per un percorso per disabili. La cripta tornerà alla fruizione anche grazie alla sovrintendente Mirella Vinci che ha sbrogliato una matassa, perché il bene è della Curia ma il finanziamento è regionale. Serviva un passaggio intermedio. Ora siamo a un passo dai lavori e possibilmente già alla fine di quest’anno potremo godere della cripta. Io lo spero. Questo per dire che come nel caso della cripta, della Sanderson, e di tutti gli altri serve l’impegno dei cittadini per ottenere i risultati”.

Incontro ex Sanderson

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Un commento

  1. secondo me ci vorrebbe anche qui il ” codice a barre” per sbloccare……ahahahahah

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