Messina, l'impegno dell'avv. Centorrino per i minori dell'Ucraina: "Raccolta fondi e assistenza legale" - Tempostretto

Messina, l’impegno dell’avv. Centorrino per i minori dell’Ucraina: “Raccolta fondi e assistenza legale”

Marco Olivieri

Messina, l’impegno dell’avv. Centorrino per i minori dell’Ucraina: “Raccolta fondi e assistenza legale”

venerdì 11 Marzo 2022 - 07:20

In collegamento diretto con Moldavia e Ucraina, gli interventi di Ass.Pe.93 - Camera minorile

MESSINA – Gruppi specialistici d’intervento per l’aiuto ai minori ucraini, coinvolti nella guerra in corso. L’Associazione forense Ass.Pe.93 – Camera minorile di Messina, guidata dall’avvocato Antonino Centorrino come presidente onorario, si sta muovendo sul fronte della cooperazione internazionale, in collaborazione e contatto diretto con organizzazioni umanitarie.

Due gli obiettivi principali: una raccolta fondi, con un conto corrente che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, e l‘assistenza legale da fornire gratuitamente agli ucraini che fuggono dalla guerra.

Informazioni in tempo reale sulla guerra

Nel suo studio, l’avvocato Centorrino si divide tra il lavoro e la frenesia degli scambi internazionali, in contatto con la Fondazione “Regina Pacis”, coordinata da monsignor Cesare Lodeserto, con sedi, in totale nove, in Moldavia, Romania, Ucraina e Transnistria e che (ultimo dato lo scorso 3 marzo) ospita 500 minori.

Un’altra significativa sinergia è quella con IPA (International Polis Association) Moldavia, che consente all’associazione forense di avere informazioni attendibili e in tempo reale su ciò che avviene in quei territori.

Si tratta di due collaborazioni che seguono a un corso specialistico sulla cooperazione internazionale, avvenuto nel 2021 proprio in collaborazione con IPA Moldavia.

“Raccogliamo soldi per gli ucraini”

«Come avvocati, abbiamo il dovere di aiutare economicamente chi soffre: ecco perché ho deciso di avviare una raccolta fondi e, in più, noi avvocati possiamo fornire l’assistenza legale, dato che saranno molte le situazioni che richiederanno il nostro intervento sul piano giuridico», spiega Centorrino.

Per informazioni e adesioni alla raccolta fondi si può scrivere alla mail avv.centorrino@gmail.com.

Sostegno ai minori

«Come gruppi specialistici, ci siamo attivati, in sinergia con le organizzazioni internazionali che perseguono lì finalità umanitarie, per aiutare i minori che si trovano in condizioni di pericolo e abbandono. Vogliamo sottrarli ai luoghi di guerra e alle devastanti conseguenze grazie a persone di sicura affidabilità, capaci di creare e garantire “corridoi umanitari” e accoglienza verso gli Stati limitrofi», evidenzia l’avvocato.

I profughi e la difficile accoglienza

La situazione è complicatissima e l’avvocato Centorrino non lo nasconde: «Alle frontiere, di notte a una temperatura sottozero, risultano lunghissime le file dei profughi, distinti in tre categorie: donne, bambini e anziani accompagnati alla frontiera dagli uomini delle loro famiglie, che non vogliono o non possono abbandonare il Paese a causa della legge marziale; persone che hanno un riferimento familiare da raggiungere oltre frontiera; profughi senza alcuna destinazione. Persone a cui è dovuto il sostegno e l’aiuto della comunità internazionale e che spesso, penso a tanti ragazzi, non riescono a scappare dal loro Paese».

Le lunghissime file si creano soprattutto per la presenza di persone in fuga provenienti da altri Paesi che, unendosi agli esodi, sperano di trovare una porta d’ingresso verso l’Unione europea. Da qui una serie di controlli che provocano notevoli rallentamenti.

“Aiuti mirati senza intermediari”

«Con le informazioni dirette che riesco ad avere in tempo reale da IPA Moldavia, e grazie alle strutture d’accoglienza della Fondazione “Regina Pacis”, come primo approdo temporaneo per chi fugge, ho la percezione esatta di ciò che accade. Abbiamo certezza che i nostri soldi arrivano direttamente a chi ha bisogno, senza intermediari, e che serve molto denaro solo per prendere i minori, trasportarli in pullman e metterli in sicurezza. Non possiamo perdere tempo mentre c’è chi vive questi drammi», sottolinea Centorrino.

“Povertà e drammatica situazione minorile”

«Lo scorso ottobre sono stato in queste zone, dove la povertà è spesso la normalità, e in Transnistria mi è stato sconsigliato di andare per motivi di sicurezza. Ho anche vissuto l’esperienza traumatica di entrare in un carcere minorile moldavo», ricorda l’avvocato.

“Servono mediatori culturali per aiutare i profughi ucraini”

Per sostenere i profughi ucraini, non basta la generosità dell’accoglienza spontanea, tiene a precisare il presidente dell’associazione forense messinese: «L’altruismo serve nella prima fase ma poi, per aiutare davvero i profughi ucraini, è necessaria la presenza dei mediatori culturali, di chi conosce la lingua dei nostri ospiti e può favorire l’integrazione».

«Occorre, tramite un censimento, sapere quante persone parlano la lingua dei profughi nei nostri territori e invitarle a offrire un prezioso contributo in questo campo. Mediatori culturali, avvocati, giudici e assistenti sociali dovranno lavorare in sinergia ma siamo attrezzati, come istituzioni, da questo punto di vista?», si domanda l’avvocato Centorrino senza nascondere una certa vis polemica.

«Non vorrei che poi rimanesse solo il grande cuore delle famiglie senza un adeguato supporto che favorisca l’integrazione scolastica, ad esempio», aggiunge.

Dall’affido all’adozione: il ruolo degli avvocati

«In base a un obbligo di tutela internazionale, siamo tenuti ad accogliere e ospitare i minori che arriveranno dall’Ucraina in Italia fino al compimento dei 18 anni. Di conseguenza, occorre che si realizzi un apparato di assistenza adeguato: dal Tribunale dei minori al ruolo di noi avvocati, tutti dobbiamo fare la nostra parte», osserva il legale.

Saranno tanti i giovanissimi che, dopo essere stati temporaneamente collocati in strutture d’accoglienza, potranno essere accolti dalle famiglie, in prima battuta, grazie alla pratica dell’affido. «Un istituto fondamentale. Si tratterà di situazioni da affrontare con competenza giuridica e sensibilità e non dovremo lasciare sole le famiglie», ammonisce il rappresentante della Camera minorile.

«Lo Stato sarà all’altezza di questa sfida?”: è questa la sua prima preoccupazione.

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Un commento

  1. GHEORGHE GANDRABUR 12 Marzo 2022 13:05

    MILLE GRAZIE SENIOR AVVOCATO ANTONONO CENTORRINO. CONGRATULAZONI PER LA NOSTRA COLABORABORAZIONE.

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