Il presidente dell'associazione, Gaetano Alessandro, torna sulla lunghezza dei tempi per le visite mediche in una lettera di denuncia all'assessore Razza
Il presidente di Donare è vita, Gaetano Alessandro, parla di “situazione sanitaria pubblica ormai al paradosso” in una lettera di denuncia indirizzata direttamente all’assessore alla salute della Regione Sicilia Ruggero Razza. Alessandro denuncia la disperazione di un paziente oncologico di 72 anni che, sottoposto a chemioterapia, avrebbe urgente bisogno di una visita diabetologica di controllo ma che, ad oggi, ha ricevuto in risposta, come prima data utile, quella del 13 aprile 2022. Una situazione paradossale, che vede un paziente fortemente debilitato dover attendere un controllo che, invece, andrebbe fatto entro pochi giorni.
“Sinceramente ci siamo stancati di questo meccanismo che porta soltanto all’esasperazione di chi già soffre”, afferma Gaetano Alessandro, portavoce della disperazione di tanti pazienti a Messina e in Sicilia. E nel raccontare con grande rabbia la storia di questo paziente, il presidente di Donare è vita chiede un intervento immediato a Razza, almeno sul caso menzionato, perché “nel 2021 non si può morire per impossibilità di accesso alle cure”.

Ecco anche perché si intasano i pronto soccorso, non c’è la volontà politica ne di dx ne di sx di risolvere il problema, sono problemi cronici, poi ancora c’è chi reclama la lesa maesta’, se gli dici incompetente.
Vi racconto brevemente la mia esperienza. Da un paio d anni mio padre soffre di una grave malattia ed ha bisogno per poter vivere di continue trasfusioni. Questa estate a mio padre è stato detto più volte che c’è carenza di sangue e quindi avrebbe dovuto attendere mettendo a rischio la sua vita. Mi chiedo come si fa a dire ad una persona di 76 anni con emoglobina a 5 di aspettare che non c’è sangue.. La situazione ospedaliera a messina è una vera vergogna