Il sindacato chiede un immediato tavolo di confronto per trovare soluzioni
Le criticità della gestione dei pazienti psichiatrici di Messina al centro di una nota della Uil-Fpl recante le firme di Pippo Calapi, Corrado Lamanna e Livio Andronico, rispettivamente segretario generale, responsabile area medica e segretario aziendale Papardo del sindacato. La missiva è indirizzata alla prefetta, ai direttori generali di Papardo, Policlinico e Asp, al direttore del 118 e all’assessorato regionale alla Salute.
“La Uil ancora una volta denuncia la grave e difficile condizione di lavoro del personale dirigente medico e dell’Area del Comparto del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Papardo, a causa dei disagi conseguenti l’iper afflusso di pazienti psichiatrici che giungono da tutte le parti del territorio messinese essendo presente al Papardo l’unica psichiatria che garantisce le urgenze”.
Un problema segnalato più volte, ora il sindacato chiede un immediato tavolo di confronto. “Le soluzioni ci sarebbero: 1) Attivare per le urgenze psichiatriche e Tso, anche l’Unità di Psichiatria del Policlinico Universitario di Messina, che ad oggi non le garantisce pur avendo posti letto assegnati ed una adeguata dotazione organica; 2) Attivare il 118 per il trasporto dei pazienti psichiatrici nei Pronto Soccorsi anche degli altri ospedali cittadini, dove una volta stabilizzati, potrebbero essere inviati per eventuale consulenza nel reparto di psichiatria del Papardo, cosi come accade per qualsiasi altra patologia priva di specialistica nell’ambito del presidio ospedaliero, dove in tal caso, i pazienti vengono inviati in altri ospedali, per consulenze e poi vengono riportati al Pronto Soccorso di partenza, evitando così di portare tutti i malati psichiatrici al pronto soccorso del Papardo anche quando non vi è alcuna disponibilità di posti nel reparto Spdc, che comunque è di pertinenza dell’Asp di Messina e permanere ore e ore o anche giorni nell’unità di Mcau con tutte le conseguenze del caso; 3) Prevedendo, eventualmente, anche un punto sanitario dedicato all’interno dello stesso presidio Papardo, che possa far fronte alle urgenze di tali pazienti fragili. Perché non attivare all’ospedale Piemonte i posti letto di Spdc previsti dalla rete ospedaliera, che prevede 30 posti letto per gli ospedali della città di Messina? Questa grave carenza sta costringendo in molte occasioni anche ricoveri fuori regione dei pazienti psichiatrici con gravissimi disagi per le loro famiglie. A questo si aggiunge, come detto, lo stato di malessere generale e notevole stress tra gli operatori del pronto soccorso del Papardo, che devono gestire anche in alcune occasioni senza la presenza della polizia municipale (che invece dovrebbe essere presente come previsto dalla normativa per i tso) anche più pazienti psichiatrici per volta, che nella fase acuta si comportano in modo imprevedibile e spesso violento con seri rischi per operatori sanitari (ricordiamo i diversi casi di infortuni sul lavoro legati alle aggressioni subite) e per gli altri pazienti”.

OTTIMO articolo che mette in evidenza il GRAVISSIMO problema della psichiatria a MESSINA ………. con l’indagine sulla morte dell’ avvocatessa OLGA CANCELLIERI si è” scoperto” che ambulanze del 118 sono “costrette” ad estenuanti giri per collocare i pazienti del TSO ,con relativa “perdita di tempo” per gli stessi e per coloro che necessitano il rientro dell’ ambulanza per altra EMERGENZA……ci sono gravissime CARENZE che portano a DISAGI , AGGRESSIONI e SPESSO anche a MORTI e tutto ciò nell’INDIFFERENZA di chi non ha la COSCIENZA di AIUTARE e far lavorare BENE I MEDICI che sono gli UNICI ad aiutare i PAZIENTI per come possono ….. dobbiamo ricordarci che non sono fatti di “FERRO “e che non si PUÒ “ABUSARE “della loro professionalità che per essere al massimo verso i MALATI, come minimo DEVONO poter lavorare in un ambiente “SANO” in tutti i sensi , sennò non traggono BENEFICI entrambe le parti 😖😡😤