Previsti 4 milioni di euro dal patto per Messina. Approvato il documento di indirizzo, a luglio il bando per la progettazione, tra un anno e mezzo i lavori
L’ex autoparco comunale, abbandonato da anni, tra le vie Bonino e Bonsignore, diventerà una struttura polifunzionale per il commercio, il turismo e l’aggregazione sociale. E’ quanto previsto dalla delibera di giunta numero 310 del 31 maggio 2021, che approva il dip, documento di indirizzo alla progettazione. I fondi? Quelli del Patto per Messina, che prevede un investimento di 12 milioni e mezzo per “lavori di riqualificazione e sviluppo di mercati rionali per promuovere il prodotto locale e la fruizione turistica”. Quali? Il Sant’Orsola, il Vascone (dip approvati con delibera di giunta del 13 luglio 2020) e, appunto, l’ex autoparco. E se i primi due sono già mercati, il terzo può diventarlo.
Il dip è stato redatto dal responsabile unico del procedimento, l’ing. Orazio Scandura, col supporto degli arch. Adriana Galbo e Giovanni Scipilliti, tutti tecnici comunali.
Fondi per i mercati
Per l’ex autoparco, in particolare, la spesa prevista è di 4 milioni 156mila euro. Mentre per il Sant’Orsola di 5 milioni 283mila e per il Vascone 1 milione 721mila. Il totale fa 11 milioni 162mila euro, quindi è prevista una rimodulazione finanziaria di 1 milione 338mila euro, che saranno destinati ad altro.
L’ex autoparco: com’è e come sarà

L’ex autoparco sorge su un’area di 5mila metri quadri. Il corpo A sarà demolito e ricostruito e composto da una nuova palazzina servizi (uffici e sale riunioni) a tre piani sul fronte stradale di via Bonino, con accoglienza al pubblico al piano terra. Il corpo B, di 1600 metri quadri, verrà riconfigurato e destinato agli eventi e al commercio, con 29 box. Poi la sistemazione delle aree esterne, che potranno diventare sede di eventi temporanei per la promozione del prodotto locale. Una corte di circa 1360 metri quadri, che sarà accessibile da via Bonino con un ampio ingresso pubblico principale, passante sotto l’edificio, con 10 box. Ingresso pedonale, con la possibilità di diventare carrabile per eventi temporanei. L’ingresso secondario, o uscita, sarà a monte, su via Bonsignore, dove sono previsti altri 14 box.
Infine i corpi interni C e D, due capannoni dismessi, usati in passato come rimessaggio e stoccaggio degli autoveicoli comunali. Per il corpo C, il più piccolo, si prevede la demolizione per ampliare le aree esterne a servizio di vendita ed eventi, per il corpo D si prevede il riuso.
Secondo i tecnici comunali, “il complesso polifunzionale, per posizione urbana, funzione e potenzialità architettonica, potrà avere una buona capacità attrattiva… destinata ad un bacino di utenza molto ampio… ben collegata al tessuto urbano circostante dotato di aree a parcheggi… offrendo la risposta a crescenti domande di accesso al prodotto alimentare locale di qualità, ma anche al suo consumo e degustazione in loco in fasce orarie differenziate… promuovendo la visione del mercato di quartiere come spazio di socializzazione, strumento di valorizzazione dell’ambito urbano esistente e attrazione turistica… già affermata in analoghi contesti urbani di altre città, con importanti ricadute sotto il profilo economico e sociale”.

Il cronoprogramma
Ma tutto questo quando? Per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, prevista la pubblicazione di un bando aperto a luglio 2021, per poi assegnare l’incarico a ottobre. Un altro anno per affidare i lavori, a novembre 2022, e un altro ancora per eseguirli. La nuova struttura potrebbe quindi essere pronta nel 2024.
(Marco Ipsale)

bella idea, resta il dubbio di chi si avventurerà sino a via Bonino per questa nascente meraviglia. Di sicuro non i turisti! Con tutte le strutture abbandonate in centro vicino la stazione marittima ad esempio, non si capisce il perchè di questa scelta