Il ricovero "controverso" di una paziente 91enne fa innescare la lite tra due camici bianchi. Ed è subito caos
MESSINA – Sono ancora tutti da chiarire i contorni della rissa tra medici al Papardo avvenuta l’11 novembre scorso quando, al rifiuto di ricoverare una paziente in uno dei reparti, è scoppiata una furibonda lite tra camici bianchi, finita con l’intervento di una Volante della Polizia e la denuncia di uno dei due nei confronti dell’altro, primario. Un episodio che richiama la recente lite dell’aprile scorso.
A sporgere querela è stato il medico che aveva disposto il ricovero di una delle pazienti, una signora di 91 anni visitata su richiesta dei parenti che, secondo il camice bianco, necessitava di un immediato ricovero in uno dei reparti dell’ospedale, dopo aver verificato che erano disponibili tre posti letto.
Nella denuncia il medico racconta di aver inviato la donna al reparto individuato, ma qui non era stata accettata. Si è quindi presentato lui stesso ma si è visto cacciare in malo modo dal primario, che lo avrebbe quasi aggredito, secondo quanto raccontato. In pochi minuti la tensione si è fatta altra in corsia, anche perché alla scena avrebbero assistito anche i parenti dell’anziana signora, sempre più spazientiti e arrabbiati. E’ a quel punto che il medico ha chiesto l’intervento delle forze dell’Ordine. Sul caso c’è ora un’indagine della Procura di Messina e una inchiesta interna dell’ospedale Papardo.

Chissà se al posto della nonnina sarebbe stata la madre del primario? Ma questa gente si credono di essere i proprietari di tutto. Cacciateli via.
Gentilissimo,
come ho già spiegato ad altri lettori, non gestiamo noi giornalisti i commenti.
Cordiali saluti
Fate venire il vomito…..pensare in quali mani si finisce per farsi curare.
Il primario perché non la voleva ricoverare? È assurda questa cosa, come è assurdo aspettare una telefonata per un ricovero , mai arrivata.
Se dovesse essere confermato, il rifiuto al ricovero è illegale.
Ma che figura! Ma uno che prenda provvedimenti seri per questi soggetti esiste? Vergogna.
Mia madre è stata una settimana sulla barella del pronto soccorso del Piemonte perché in tutta Messina non c’era un posto letto.