Lo ha annunciato il Comitato. L'Esa ha dato avvio alle procedure che porteranno, tra l'altro, alla rimozione dell'amianto
MESSINA – Il Comitato ex Sanderson, che da anni si batte per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area in cui sorgono i resti dell’antica fabbrica agrumaria, oggi un vero e proprio ecomostro, ha annunciato l’avvio dei lavori. In un post sui social, gli attivisti hanno rilanciato la foto scattata dagli abitanti di Tremestieri in cui si vedono tre operai al lavoro su uno dei tetti.
Ex Sanderson, operai al lavoro
Il comitato ha spiegato: “Venerdì scorso sono finalmente arrivati gli operai tanto attesi per iniziare i lavori di messa in sicurezza e bonifica dell’area ex Sanderson. Si apre uno spiraglio reale per una comunità che da tempo attende segnali concreti, risultati ottenuti grazie alle forti pressioni del Comitato ex Sanderson e delle comunità locali”. Si tratta dei lavori che l’Esa, l’ente regionale proprietario dell’area, ha consegnato alla ditta incaricata lo scorso 8 ottobre.
In quella data il comitato aveva spiegato: “L’intervento permetterà la totale rimozione dell’amianto e potrebbe concludersi entro i primi mesi del 2026, consentendo il successivo trasferimento dell’area al Comune di Messina, come previsto dalla legge finanziaria regionale 2024. A questo è collegata l’approvazione da parte della Giunta Regionale della delibera di riprogrammazione e riassegnazione dei 25 milioni di euro previsti dalla legge regionale numero 8 del 2018, destinati alla bonifica e alla rigenerazione dell’ex industria agrumaria. Prima della piena operatività dei fondi sarà necessario un ulteriore passaggio al Cipess, ma si tratta comunque di un passo avanti fondamentale”.
I 100mila euro per il progetto preliminari
Sempre a ottobre, nelle stesse ore, la giunta Basile ha approvato il Dip (Documento di Indirizzo alla Progettazione), con cui ha definito la prima fase necessaria per l’avvio degli interventi di bonifica. Il progetto preliminare è finanziato con un contributo straordinario di 100mila euro concesso dalla Regione Sicilia, Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, destinato alla progettazione della bonifica dell’area, un tempo occupata dalla nota azienda agrumaria.
