I cittadini possono consultare le ordinanze
Il Comune di Messina segna una tappa storica nel percorso di innovazione della Pubblica Amministrazione italiana con la presentazione di Poseidon, un’infrastruttura digitale basata sull’intelligenza artificiale, e del nuovo portale dei Dati Aperti, gli Open Data. L’iniziativa punta a trasformare il rapporto tra ente e cittadinanza attraverso la trasparenza e la tecnologia.
Il salto di qualità nell’innovazione
Il sindaco, Federico Basile, ha aperto l’incontro sottolineando come la città abbia compiuto un “grande salto di qualità” nell’innovazione digitale in pochi anni. “L’obiettivo è supportare l’utente che ha la necessità di interfacciarsi in maniera diretta, rapida e sicura con l’amministrazione,” ha dichiarato Basile, evidenziando l’obbligo della Pubblica Amministrazione di utilizzare gli strumenti tecnologici per non restare indietro.
Una tecnologia fruibile per tutti
L’assessore Roberto Cicala ha ricordato come Messina sia passata dall’essere l’ultima della classe alla media delle grandi città metropolitane. “Una vera innovazione è quando è utilizzabile da tutti,” ha affermato l’assessore, precisando che Poseidon aprirà le porte a tantissime attività, trasformando dati ordinari in risposte immediate per i cittadini.
La visione strategica del riordino digitale
Il direttore generale, Salvo Puccio, ha tracciato una visione strategica, ricordando gli oltre 30 milioni di euro impegnati per i servizi digitali e l’importanza del “riordino digitale” iniziato nel 2018. Ha inoltre precisato che l’intelligenza artificiale è un sistema che “va educato” per servire i processi amministrativi, fungendo da supporto per eliminare lo spreco di risorse umane in compiti ripetitivi.
Il cittadino al centro della strategia
Il moderatore dell’incontro, Maurizio Mondello, ha evidenziato come questa innovazione sia parte di un disegno più ampio che vede il cittadino al centro della strategia dell’ente. Mondello ha sottolineato che Poseidon non è solo un assistente virtuale, ma “uno dei tasselli che sono alla base della Copia Digitale Urbana del Comune di Messina,” uno strumento che permetterà di gestire in tempo reale flussi di traffico ed emergenze.
Il patrimonio vivo dei dati pubblici
Il cuore della giornata è stata la presentazione tecnica del progetto Poseidon a cura del funzionario Pietro Giglio: “Poseidon nasce quando ci rendiamo conto che un dato pubblico, pur essendo formalmente corretto e legalmente efficace, non raggiunge il cittadino”. Grazie a questo progetto, il Comune intende interrogare i propri dati come un “patrimonio vivo” e non più come un “archivio morto”, rendendo le oltre 2000 ordinanze annue facilmente consultabili tramite linguaggio naturale.
Sicurezza dei dati e nuove applicazioni
Nato da una progettazione interamente interna al Comune, Poseidon è un sistema di intelligenza artificiale generativa che risiede esclusivamente nei server comunali per garantire la sicurezza delle informazioni. Il sistema esegue ogni notte il caricamento e l’indicizzazione delle ordinanze, trasformandole in dati organizzati e geolocalizzati. Insieme a Poseidon, è stato lanciato il nuovo portale dei dati aperti, sviluppato con il supporto dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che permette a cittadini e programmatori di creare nuove applicazioni, come notifiche automatiche per le strade chiuse.
Messina modello di riferimento nazionale
Alla conferenza hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali. Con queste innovazioni, Messina si pone come modello da seguire a livello nazionale, dimostrando che l’apertura del dato deve avvenire come scelta predefinita, ovvero fin dal momento in cui viene creato l’atto amministrativo.
