Messina. Raccolta differenziata, a gennaio 2026 superato il 62%

Messina. Raccolta differenziata, a gennaio 2026 superato il 62%

Marco Ipsale

Messina. Raccolta differenziata, a gennaio 2026 superato il 62%

lunedì 18 Maggio 2026 - 08:30

Nel 2025 la media era stata del 61,43%. Laface: "La Tari più bassa di Sicilia"

Una linea di continuità positiva con la tendenza intrapresa negli ultimi tempi, un incremento nelle abitudini virtuose di conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza.

“A gennaio 2026 – fa sapere Messina Servizi – la città ha raggiunto il 62,1% di raccolta differenziata, superando la media annuale registrata nel 2025, pari al 61,43%. Un risultato che conferma un percorso di crescita e consolidamento, reso possibile dal lavoro quotidiano degli operatori, dall’organizzazione del servizio e dalla collaborazione dei cittadini che rispettano le regole di conferimento. Ogni punto percentuale in più equivale a una minore quota di rifiuti indifferenziati, meno costi per la collettività, più materiali recuperati e una città che continua a costruire, giorno dopo giorno, un modello più sostenibile. Il dato di gennaio è un segnale positivo, ma anche un impegno da mantenere: la raccolta differenziata funziona solo se ciascuno fa la propria parte, dentro e fuori casa, separando correttamente i rifiuti ed esponendoli nei giorni e negli orari previsti”.

Laface: “La Tari più bassa di Sicilia”

“Il dato – dice l’amministratore unico di Messina Servizi, Giuseppe Laface – rivela un grande sforzo dei cittadini messinesi che, nella stragrande maggioranza, hanno consentito e consentono alla città di avere un livello di avanguardia in tutta Italia nel settore ambientale e del ciclo dei rifiuti in particolare”.

Laface sottolinea il beneficio economico per i contribuenti, indicando la strada per superare i prossimi obiettivi: “Questo risultato, che fa il paio con la certificazione degli organi ufficiali che a Messina c’è la Tari più bassa della Sicilia insieme ad Enna, mette in risalto che se si riuscirà a contrastare efficacemente il fenomeno purtroppo ancora presente dell’abbandono dei rifiuti e di alcune zone della città in cui una sparuta minoranza di persone, nonostante tutti i tentativi, non vogliono adeguarsi e differenziare, il risultato del 65% è un obiettivo possibile nel breve/medio termine”.

“La svolta tecnologica contro gli incivili”

Per raggiungere questo scopo la strategia aziendale e comunale dovrà necessariamente passare da un forte inasprimento dei controlli e dall’introduzione di moderni sistemi di sorveglianza sul territorio. Laface ha tracciato la rotta per i prossimi mesi: “Serviranno nel prossimo futuro maggiori controlli del territorio, servirà coprire il più possibile il territorio con la video sorveglianza e con le foto trappole e servirà utilizzare i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre per stanare gli incivili”.

Previsti anche nuovi sistemi informatici di rilevamento delle infrazioni. “L’Intelligenza Artificiale ci potrà e ci dovrà consentire di individuare, senza il bisogno del costante controllo degli operatori, le condotte delittuose di chi commette crimini contro l’ambiente con le discariche abusive, ma ci dovrà anche aiutare ad individuare gli abbandoni di rifiuti per le strade. È possibile e la città dovrò fare questo ulteriore passo in avanti” – conclude Laface.

L’ultimo appello dell’amministratore unico è infine un richiamo alla coscienza civica e alla responsabilità individuale, intesa come percorso collettivo di crescita educativa: “Un percorso che dovrà anche continuare in ogni modo possibile anche per sensibilizzare e convincere chi oggi ancora rifiuta le regole a far capire che non ci vuole tanto e che è un modo per essere Cittadini consapevoli e responsabili. È un dovere di ognuno di noi ed è un atto d’amore per l’ambiente in cui tutti viviamo.”

Un commento

  1. Mi chiedo se le regole valgano solo per le persone “civili” e se vengono monitorati anche gli operatori che nelle attività gestite da certa gente consentono il conferimento indiscriminato.. (mixato e tutti i giorni)

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