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Messina. Sciopero Atm anticipato a venerdì 2 dicembre

Redazione

Messina. Sciopero Atm anticipato a venerdì 2 dicembre

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lunedì 28 Novembre 2022 - 09:10

In un primo momento era previsto il 13 dicembre ma è stato anticipato

Si fermeranno il prossimo 2 dicembre, per 24 ore, i lavoratori di Atm iscritti a Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl, Orsa e Faisa. “Reputiamo la misura ormai colma – dichiarano Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl, Orsa e Faisa – e ci vediamo costretti a rispondere colpo su colpo alle dichiarazioni di un’azienda che dice di essere disponibile al confronto ma che, di fatto, continua a procedere con atti unilaterali in spregio alle relazioni sindacali. Per tale motivo, in una nota inviata alla prefetta di Messina, abbiamo dovuto replicare alle dichiarazioni dei vertici Atm – continuano i sindacati – unicamente finalizzate ad evitare l’azione di sciopero dei lavoratori. I vertici Atm vogliono far apparire all’esterno l’idilliaca immagine di un’azienda perfetta”. Al contrario, i sindacati ne contestano la gestione e scrivono di “fondamentali diritti dei lavoratori calpestati con atti autoritari e azioni unilaterali”.

Lo scorso 17 novembre i sindacati avevano chiesto che il confronto proseguisse in prefettura.

La posizione dei sindacati

“L’Atm non accetta la semplice e legittima richiesta sindacale di operare con trasparenza nelle progressioni interne di carriera e risponde stizzita rivendicando invece la titolarità unica delle scelte, anche ad personam. I sindacati invece restano fortemente preoccupati da piani di esternalizzazione di attività che non rientravano nei progetti iniziali di questa azienda e da fiumi di procedure disciplinari contro i dipendenti che fanno di Messina un’anomalia tra le altre realtà del Tpl. Si insiste caparbiamente, e persino contro recenti sentenze di Cassazione contrarie, al pensionamento forzato degli autisti che subiscono inaudite penalizzazioni economiche”.

“In Atm su tutto prevale la propaganda – continuano i sindacati – di cui il revamping delle vetture del tram è la punta più evidente dell’iceberg. Le dichiarazioni aziendali su una ritrovata efficienza e sicurezza della Tranvia sono smentite dalle costanti segnalazioni dei conducenti nell’apposito foglio di marcia ove giornalmente denunciano avarie al sistema frenante (blocco carrelli) senza stimolare l’intervento risolutivo dell’azienda che, noncurante del pericolo cui sono esposti lavoratori e utenza, nei casi di sinistri che si sono già verificati ha risolto sommariamente la questione sanzionando i conducenti per presunta imperizia”.

“Tanti, tantissimi, i punti insoluti, dall’organizzazione del lavoro alla contrattazione integrativa, trovano sindacati e azienda su posizioni troppo lontane – concludono Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl, Orsa e Faisa – e per questo, sollecitati dal malcontento dei lavoratori, si è deciso di rompere gli indugi e procedere, vista l’imminente franchigia per le festività natalizie, con una protesta territoriale che sfocia nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato il prossimo 2 dicembre. In seguito, in maniera trasversale, queste sigle sindacali aderiranno sul territorio a ogni protesta nazionale fino alla proclamazione dello sciopero territoriale Atm e di una manifestazione dei lavoratori a Palazzo Zanca. Manifestazione che, col perdurare dell’attuale situazione, si terrà a inizio del nuovo anno”.

La recente replica del presidente Atm

Di recente, così il presidente Giuseppe Campagna aveva replicato ai sindacati: “In modo assolutamente strumentale, viene agitato e lasciato immaginare agli occhi di chi legge un clima conflittuale all’interno dell’azienda che, a dire dei sindacati, riguarderebbe ogni settore di lavoro e la totalità dei dipendenti. In realtà, invece, oggi la vera questione su cui i sindacati concentrano il loro sforzo e la loro protesta è quella relativa all’attribuzione di incarichi temporanei banditi dall’azienda, sulla scorta di una precisa norma di legge – l’art. 18 del regio decreto 148/1931 – , nonché del regolamento interno”.

Per Campagna, “i sindacati si vorrebbero sostituire alla legge, ai regolamenti, all’azienda e alla sua dirigenza per determinare loro i requisiti in presenza dei quali poter attivare questi strumenti, se non addirittura determinare loro stessi chi sia meritevole di ricoprire gli incarichi temporanei. Ciò, magari secondo il loro di “insindacabile giudizio”, anziché di quello dell’azienda, come invece è normale che sia in una Spa che deve rispondere a criteri di efficienza ed efficacia della propria azione”.

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3 commenti

  1. Nstwviva il duce 28 Novembre 2022 15:53

    Il problema principale di Atm è che la maggior parte dei dipendenti non sono abituati a lavorare come giustamente richiesto dalla dirigenza attuale, e ripensando ai tempi in cui facevano tutto tranne che lavorare adesso non vogliono adeguarsi.

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  2. Più che i sindacati che si vogliono sostituire alla legge🤔 direi che è lui, che la vuole dettare arbitrariamente😤…… Campagna mi dica ,🤔quale legge dice che bisogna scendere i parametri acquisiti dopo anni e anni di lavoro ,quindi,acquisiti per merito sul campo lavorativo ? Quale legge ????? La legge tolgo a ” loro “per dare a me ,a te ,a noi perché voi siete il potere e “loro”come SEMPRE in questi casi , non sono NESSUNO!!!!!!!

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  3. Carissimi sindacalasti la pacchia e’ finita, per ATM parlano i fatti e cio’ che si vede per strada, il resto è solo fuffa, il vistro tempo in ATM E’ FINITO!!!!!
    Bisigna lavorare e pedalare.

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