Messina, Sebastiano Tamà entra in Sud chiama Nord

Messina, Sebastiano Tamà entra in Sud chiama Nord

Giuseppe Fontana

Messina, Sebastiano Tamà entra in Sud chiama Nord

martedì 11 Novembre 2025 - 10:48

L'ex Forza Italia sarà candidato con la lista di Basile. E De Luca attacca sulla Zanklon gli altri partiti

MESSINA – Sebastiano Tamà fa il suo ingresso ufficiale in Sud chiama Nord. Durante la conferenza sull’edilizia scolastica, De Luca e Lo Giudice hanno presentato la new entry, già esperto del Comune ed ex consigliere comunale in quota Forza Italia. Tamà sarà candidato con la lista Basile Sindaco: è il primo elemento legato al primo cittadino.

È stato Lo Giudice ad annunciare l’ingresso nel partito di Tamà. E l’ex esponente del centrodestra ha dichiarato: “Non intendo rimarcare delusioni politiche o altro. Sono un cittadino di Messina e un medico che da 30 anni insiste sul territorio. Pensavo che la mia casa fosse Forza Italia, ma non abbiamo il controllo del tempo e ritengo che si può scegliere da che parte stare. Il mio assenso non è stato immediato, ho avuto bisogno di tempo. Oggi ho deciso di fare questo passo. Anche perché nel silenzio di chi ho avuto accanto a me non potevo stare fermo. Ho detto a Cateno che non sono qui per chiedere ma sono qui per dare. Ma servono strumenti per poter dare. Io sto provando a fare un altro viaggio, in cui intendo essere collaborativo e critico quando necessario. Ci saranno critiche, ovviamente. Ma già nell’aprile di due anni fa avevo criticato il centrodestra. Bisogna andare avanti e mi sento di essere qui per dare il mio contributo”.

“Messina non è in nessuna trattativa di natura politica”

De Luca ha poi accolto la new entry. Mentre sul quadro politico regionale, in risposta alle domande dei giornalisti, ha affermato che “ScN non era in predicato di entrare in giunta, non lo è ora e non lo sarà. Non era questo l’obiettivo. Avevo già preannunciato che tante dinamiche si sarebbero messe in moto fino a fine anno e siamo ancora all’inizio. Noi siamo pronti. Nella legge di stabilità abbiamo proposto idee che sono una parte di una strategia per rivoluzionare l’amministrazione regionale. Il governo Schifani ha fatto la scelta di esitare in giunta una legge di stabilità che potremmo definire tecnica. Tra circa 20 giorni si affronterà il tema definitivo. Solo nelle commissioni però si vedrà l’atteggiamento nei confronti delle proposte. Noi siamo disponibili al dialogo solo se il governo dimostra aperture verso proposte sane, che possono anche essere altre oltre alle nostra, ma per ora non è stato così. Le dinamiche giudiziarie? Non mi interessano. Bisogna parlare invece dell’utilizzo delle istituzioni. I comportamenti che oggi creano scandalo non mi interessano. Il tema resta la qualità dell’attività che ognuno svolge”.

Poi ha ribadito che “Messina non è in nessuna trattativa di natura politica, qualunque sia lo scenario nazionale o regionale. Noi porteremo avanti la scelta fatta dai cittadini nel 2018. Sarebbe da cretini dare spazio a ciò che è stato fatto a chi precedentemente ha massacrato la città”. E sulle verifiche del venerdì ha aggiunto che “stanno procedendo con i metodi voluti dal sindaco Basile, io ho solo sottolineato venerdì scorso l’esigenza di collegarsi meglio. Sulla Zanklon e gli studentati? Sarà il Consiglio comunale a doversi prendere la responsabilità. Ma vedere le forze politiche sparire per dare il cerino in mano ai nostri partiti, che ricordiamo non sono la maggioranza, non è bello. Messina è stata saccheggiata dai palazzinari per anni, non può gridare allo scandalo chi prima è stato zitto. Mando a dire a tutte le altre forze politiche che si trovano in imbarazzo di non so quale tipo che noi prenderemo la decisione in merito. Vedremo dove saranno loro. Ma alla fine ci lasceranno da soli a prendere questa decisione”.

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3 commenti

  1. Quindi che vuol dire la considerazione finale di De Luca? Che siccome la città è stata sacchegiata da palazzinari per anni, oggi non si può negare un progetto assurdo? E perchè? De Luca sfugge la questione di fondo: si può costruire un palazzo di dieci piani accanto ai letti del torrente Boccetta e del torrente Scoppo, dove anche se vuoi eseguire una tettoia di legno di 10 mq il Comune e il Genio civile ti fanno le pulci con calcoli strutturali e perizie di ogni genere?

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  2. Notiziona da copertina!!!!

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  3. Per uno che arriva…dieci se ne vanno! Bravo Cateno, continua così, alle prossime amministrative i Messinesi ti presenteranno il conto. Ci puoi contare!

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