Le opposizioni hanno chiesto tempo per studiare i rilievi del collegio dei revisori alla delibera. L'ultima risposta è stata notificata nel giorno stesso della seduta
MESSINA – La discussione sul bilancio di previsione finanziario 2026-2028, da approvare entro fine mese, è stata rinviata. La richiesta di rinvio è arrivata dai gruppi di opposizione e formalmente presentata da Felice Calabrò con una mozione votata favorevolmente da 15 consiglieri su 24 presenti (poi 8 no e un astenuto). E da cosa è partita? Dalla notifica soltanto in data odierna dei contro-rilievi presentati dal collegio dei revisori alla delibera dell’amministrazione.
A spiegarlo per primo è stato Libero Gioveni. Il consigliere, a nome di Fratelli d’Italia, ha evidenziato in apertura di lavori la necessità di approfondire, in uno o due giorni, i tre atti di risposta del collegio dei revisori all’amministrazione su alcuni rilievi al bilancio stesso. Il capogruppo di FdI ha anche sottolineato come l’ultimo passaggio nelle interlocuzioni tra il collegio e la giunta sia stato notificato ai consiglieri soltanto oggi.
I rilievi del collegio sono “raccomandazioni”
Gli ultimi rilievi, secondo l’unico revisore presente, il dottore Pietro Sacchetta, sono stati inviati giovedì scorso (12 febbraio, ndr). Ma in effetti soltanto oggi sono stati notificati dall’ente all’ufficio di presidenza e ai consiglieri. Nel corso della discussione si è posto l’accento sul fatto che i rilievi siano stati definiti “raccomandazioni”, ma “non accuse”. Ciò nonostante il parere del collegio dei revisori è favorevole.
I rilievi in questione riguardano il fondo contenzioso, i crediti di dubbia esigibilità relativi alla Tari e gli impianti sportivi, con incassi nettamente inferiori rispetto ai costi di gestione. Scelte “politiche”, le ha chiamate Sacchetta.
Gioveni e Calabrò all’attacco
Proprio per questo si è arrivati alle dimissioni del sindaco, con l’attacco di Gioveni prima e di Calabrò poi. Il capogruppo del Pd ha fatto un esempio: con le dimissioni degli assessori l’ente risparmierà circa 240mila euro. Il consigliere dem ha spiegato che oggi avrebbe presentato un emendamento per utilizzare questa somma in favore di chi ha avuto danni dal ciclone Harry. Ma con la possibilità, ad oggi, di revocare le dimissioni da parte di Basile (fino al 27 febbraio), l’emendamento risulterebbe tecnicamente inammissibile.
Sul tema lo stesso Basile ha risposto nello specifico, spiegando che per il ciclone Harry è stata la stessa Giunta a inserire risorse in bilancio come ristoro. Ma al netto del singolo caso, la richiesta dei consiglieri di poter approfondire i rilievi del collegio notificati soltanto poche ore prima del Consiglio odierno è rimasta. E così è scattato il rinvio. La trattazione della delibera, quindi, è rimandata a quella che sarà l’ultima settimana da sindaco di Federico Basile.
