Messina. Studenti contro Atm: due giorni di botta e risposta senza soluzioni - Tempostretto

Messina. Studenti contro Atm: due giorni di botta e risposta senza soluzioni

Giuseppe Fontana

Messina. Studenti contro Atm: due giorni di botta e risposta senza soluzioni

mercoledì 17 Novembre 2021 - 07:00

Un riassunto di quanto successo nella "guerra" al trasporto pubblico scattata tra l'Udu e l'azienda guidata da Campagna, con il supporto di Uiltrasporti e Articolo Uno

MESSINA – Lunedì mattina l’Udu, Unione degli universitari, ha protestato al capolinea nord del tram contro quella che hanno definito come “la vergognosa situazione dei trasporti rivolti alle studentesse e agli studenti della città”. Gli studenti parlano di mezzi Atm inadeguati, non in grado di garantire servizi efficienti e dignitosi, tanto per raggiungere i plessi universitari di Annunziata e Papardo, quanto per il Policlinico. “Ogni giorno tantissimi ragazzi sono costretti a percorrere a piedi il tragitto per carenza di posti sui mezzi o salti di corse improvvisi e immotivati – scrivono – Gli studenti non si meritano di essere trattati così, imbarazzante poi l’inadeguatezza dei provvedimenti di qualche settimana fa che dopo le polemiche avevano le corse che interessavano gli studenti dei villaggi per destinarle agli studenti universitari, provvedimento ritirato ovviamente qualche giorno dopo”.

Il sostegno di Uiltrasporti

Una protesta che ha ricevuto l’immediato sostegno di Uiltrasporti: “Sono 104 i bus di Atm, pochi per una città di 240mila abitanti”. E ancora: “Occorre garantire il servizio pubblico e la sua valenza sociale, rivedere le linee e i collegamenti col polo Universitario e le scuole, specialmente in questa fase pandemica in cui la capienza dei mezzi risulta spesso inadeguata e per questo la battaglia della Uiltrasporti Messina, accanto ai ragazzi del sindacato studentesco UDU, per potenziare la flotta e migliorare il servizio pubblico”.

La risposta di Atm

Prontamente è arrivata la risposta del presidente di Atm, Giuseppe Campagna, che attraverso una nota ha definito “non corrispondenti alla realtà” le affermazioni degli studenti, definiti “un gruppo sparuto affiancato da Uiltrasporti”. “Dalla nascita della società, i nostri servizi sono in continuo e costante potenziamento – scrive Campagna – Utilizziamo mezzi a basso impatto ambientale quali bus elettrici ed Euro VI, cosa mai avvenuta in precedenza quando i servizi erano svolti da altri vettori e non si verificavano critiche di soggetti portatori di interessi particolari che non corrispondono certamente a quelli degli studenti. L’azienda conferma la massima disponibilità al confronto con le associazioni studentesche e la Mobility Manager dell’Università di Messina ed è pronta ad implementare le corse in caso di necessità a fronte di richieste precise e documentate e non per accuse generiche e prive di fondamento”.

Ribattono Udu e Articolo Uno

Una risposta che ha generato le ire dell’Udu: “Basterebbe un po’ di onestà intellettuale e di contatto con la realtà per rendersi conto che siamo ben lontani dalla qualità. Un servizio di qualità prevedrebbe abbonamento gratuito per gli studenti, tram in entrambe le direzioni ogni 10 minuti, una copertura effettiva dei villaggi e di tutti i poli universitari con una frequenza sufficiente a non farci arrivare in ritardo a lezione”.

A loro si accoda anche Articolo Uno, che attacca l’azienda: “Il Presidente dell’Atm, Pippo Campagna, invece che affrontare le questioni poste ha provato a screditare il sindacato studentesco”. Il movimento politico, attraverso le parole del suo segretario provinciale Domenico Siracusano, continua: “Di fronte ad affermazioni circostanziate, derivanti da segnalazioni quotidiane e corredate anche da documentazione fotografica, l’Atm è chiamata a rispondere. Secondo il Presidente Campagna, invece, l’Udu starebbe mettendo in campo una polemica pretestuosa. È un atteggiamento intollerabile che per chi si trova a gestire un servizio pubblico essenziale e che nella soddisfazione dei cittadini-utenti dovrebbe avere la propria mission”.

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3 commenti

  1. La qualità del servizio (non) offerto è sotto gli occhi di tutti e occorrono interventi di tutte le componenti, fra tutte la civiltà dei cittadini sul rispetto della viabilità e di chi è preposto al controllo. Agli studenti, e non solo a loro, occorre però ricordare che il funzionamento di un servizio si basa anche e soprattutto sul pagamento del biglietto. Che è anche un segno di civiltà.

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  2. Campagna ha sempre ragione.
    Non ve li avesse lasciati in eredità la precedente amministrazione i bus che avete adesso sareste con le pezze al sedere.
    Vi avrei voluto vedere con le poche decine di mezzi con i quali iniziò l’ingegnere Foti, ex ATM ad inizio del precedente mandato.

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  3. Mia figlia rimane diverse volte a terra in quanto l’autobus è pieno . Cattiva gestione, lontana dalla realtà di tutti i giorni

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