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Messina. Tentato omicidio, violenze e schiavitù. Fermato 39enne tunisino

Marco Ipsale

Messina. Tentato omicidio, violenze e schiavitù. Fermato 39enne tunisino

sabato 16 Maggio 2020 - 13:12
Messina. Tentato omicidio, violenze e schiavitù. Fermato 39enne tunisino

Fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino tunisino per tentato omicidio, sequestro di persona, violenza sessuale, riduzione in schiavitù e lesioni personali

Era il 2 maggio e un tunisino aveva chiamato la polizia perché era stato aggredito e accoltellato al volto da un connazionale, che poi era scappato. Gli agenti delle Volanti erano arrivati nella zona di San Raineri, avevano ascoltato la vittima ed erano riusciti a capire chi fosse l’aggressore, il 39enne Anis Ben Amir, che ha precedenti. Erano così andati alla grotta dove vive di solito ma lì non c’era, anzi il posto sembrava abbandonato.

Dopo dieci giorni di indagini, gli agenti hanno scoperto che il 39enne tunisino era andato a nascondersi in un’altra grotta di San Raineri, dove abitava una coppia di senzatetto. Li aveva sequestrati, minacciati di morte e costretti a subire violenze varie, anche sessuali.

Ed è lì che gli agenti l’hanno trovato e portato al carcere di Messina Gazzi, su disposizione del giudice, considerati i gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di fuga. Gli sono stati sequestrati tre telefoni cellulari e un tablet, con all’interno immagini e video che provano le sue responsabilità.

I poliziotti delle Volanti e i carabinieri hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Messina, per “evidenti e concordanti indizi di colpevolezza per i reati di tentato omicidio, sequestro di persona, violenza sessuale, riduzione in schiavitù e lesioni personali ai danni di un connazionale e di una coppia senza fissa dimora”.

La coppia vittima delle violenze, grazie all’intervento dei servizi sociali comunali, è stata trasferita in una struttura di ospitalità in emergenza.

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3 commenti

  1. GIOVANNI SABATINO 16 Maggio 2020 16:18

    Io dico che dovrebbe passare il resto dei giorni della sua vita in carcere, sarebbe più sicuro per la collettività!

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  2. Nstwviva il duce 16 Maggio 2020 17:14

    Ma di rispedire in Tunisia questa “risorsa” non se ne parla, certo sarebbe una grave perdita per il PIL nazionale ma c’è ne faremo una ragione.

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  3. Quando ero ragazzo, parlo di oltre 40 anni fa, studiando architettura mi sono imbattuto, come centinaia di altri studenti, nel rilievo della Cittadella di San Raineri.
    Ma e’ mai possibile che con tutti gli “illuminati” che ci hanno governato al Comune e alla Regione non ci sia stata nessuna amministrazione che abbia trovato la soluzione, oltre i soliti roboanti annunci, per fare diventare una risorsa quella porzione di territorio, a 500 metri da Piazza Cairoli, che continua a mantenere lo stesso stato di degrado da ben oltre 40 anni?…….basterebbe copiare qualche idea facendo una semplice ricerca su internet!

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