Presidente di "Io Persona" e al fianco deglu ultimi dagli anni Settanta, è morta nei giorni scorsi
MESSINA – Nei giorni scorsi è venuta a mancare a Messina Adriana Zimbaro Minniti, persona impegnata in politica e nel sociale a partire dagli anni Settanta. Periodo in cui, da dirigente dell’Udi (Unione donne italiane) e del Psi, ha interpretato il suo essere femminista e socialista trovandosi sempre a precorrere battaglie politiche e sociali per i diritti degli ultimi. Oltre alle vittoriose battaglie per la legge sul divorzio e per la legge 194 sul diritto all’aborto, Adriana Zimbaro ha affermato con la sua azione politica il diritto degli ultimi ad avere servizi, diritti e difesa dalla violenza.

La battaglia per aprire i consultori
Era un’epoca in cui a Messina non esistevano i consultori e nei quartieri popolari l’aborto, spesso clandestino e mortale, veniva usato come forma contraccettiva. Di conseguenza, Adriana Zimbaro, che conosceva queste realtà perché concepiva la politica come servizio e come mezzo per il progresso sociale delle classi popolari, pensò di condurre una battaglia per aprire dei consultori e per diffondere la cultura della contraccezione. E lo fece rischiando di persona, subendo ripetute minacce da parte di chi intuiva che la difesa della salute della donna sottraeva potere e affermava libertà.
La nascita del Cedav
È su queste premesse che nacque il Cedav, Centro donne antiviolenza, forse il primo in Italia a creare strutture e reti per difendere le donne vittime di violenza in famiglia. Problema ancora crudelmente attuale. In seguito, Zimbaro si è occupata di recupero dei tossicodipendenti, sia nella Lelat che con la Lega Antidroga di Messina.
L’associazione “Io Persona” a sostegno dei disabili psichici
Gli ultimi anni di militanza nel sociale, fino a poco tempo fa, li ha spesi attraverso la fondazione dell’associazione “Io Persona”, dedicata al sostegno delle famiglie dei disabili psichici, cui forniva counseling, assistenza psicologica e soprattutto trattando uno per uno i casi insieme alle strutture di salute mentale, per trovare tempestivamente ricoveri, accoglienza in case famiglia, cure domiciliari. Adriana Zimbaro è stata una figura iconica della sinistra messinese, anche per la sua bellezza, il suo garbo, la sua educazione, ma non si è mai presentata alle elezioni, di nessun tipo, ritenendo di dovere sempre contrattare con il potere ma di non essere capace di occuparlo.
Sicuramente la sua figura e la sua scomparsa pongono il problema del definitivo tramonto della vera sinistra, o della sua rinascita. L’associazionismo a Messina è una realtà importante ma è fuori dei partiti. E non trova in essi quella rappresentanza politica che invece nella generazione precedente era un canale diretto. Erano altri tempi della nostra vita democratica, ma di questi militanti continuiamo ad avere bisogno.
Oggi il testimone è passato alla figlia Alessandra Minniti, dirigente scolastica e impegnata in politica.
