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Messina zona ultrarossa. Cub scrive al premier Conte

Redazione

Messina zona ultrarossa. Cub scrive al premier Conte

giovedì 21 Gennaio 2021 - 08:35
Messina zona ultrarossa. Cub scrive al premier Conte

L'organizzazione sindacale lamenta il mancato riscontro da parte della prefetta Librizzi alle numerose richieste d'incontro

Non è la prima volta che l’Osservatorio Urbano Cub (confederazione unitaria di base) si rivolge alla prefetta Librizzi ed alla ministra Lamorgese in merito alle ordinanze del sindaco De Luca, sempre evidenziando come presentino criticità. In questo caso l’organizzazione sindacale si è rivolta però al premier Conte, ai ministri Speranza e Lamorgese per lamentare il mancato riscontro da parte della prefettura di Messina alle doglianze espresse sull’ordinanza della zona ultrarossa (dal 18 al 29 gennaio).

Nessun riscontro dalla prefetta

Da quando è scattata l’emergenza Covid- si legge nella nota- abbiamo segnalato più volte alla prefetta di Messina le criticità con particolare riferimento alle ordinanze sindacali del Sindaco che, a nostro avviso, presentavano vari aspetti d’illegittimità in quanto in contrasto con i provvedimenti nazionali e regionali. Nonostante l’invio di una decina di lettere, da Marzo 2020 al Gennaio 2021, non abbiamo mai avuto alcun riscontro da parte della Prefetta di Messina.

Numerose richieste

Nessun riscontro neanche all’ultima richiesta d’incontro urgente, firmata dalla Cub e da altri soggetti collettivi locali (Prc, Rete34+, Liberazione Queer+ Messina) ed inviata lo scorso 16 gennaio. Successivamente a quella data, dal 18 gennaio è entrata in vigore l’ennesima ordinanza sindacale del sindaco di Messina che secondo Cub risulta in più punti in contrasto con decreti-legge, DPCM, ordinanze regionali, prevedendo misure più restrittive relativamente soprattutto alle attività economiche essenziali dell’allegato 23 ed ai servizi alla persona dell’allegato 24.

Con la nota trasmessa direttamente al premier ed ai ministri l’organizzazione sindacale chiede di sollecitare la Prefetta a dare riscontro alle missive ed in particolare alla legittima richiesta d’incontro in occasione del quale i collettivi avrebbero voluto rappresentare le preoccupazioni in merito alle tensioni accumulatesi in città a seguito delle contraddittorie prescrizioni comunali.

L’organizzazione sindacale inoltre chiede al presidente del Consiglio di dare una interpretazione autentica sulla vigenza su tutto il territorio comunale dell’art.3 comma 2 e 3 della Legge 22 Maggio n.35 (conversione del dl n.19/20) che recita:

Art. 3. Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale

Comma 2. I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali e regionali, né eccedendo i limiti di oggetto cui al comma 1.

– Comma 3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano altresì agli atti posti in essere per ragioni di sanità in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente.

L’ultima richiesta è quella relativa a rendere inefficace l’ordinanza sindacale nei caso in cui fosse conferemata la vigenza dell’art.3 della Legge n.35/2020.

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9 commenti

  1. La prefetta non è in grado di combattere i soprusi e le prepotenze di questo soggetto!

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  2. Poveri messinesi in quali mani siamo .
    La prefetta che non risponde è il colmo.
    Poiché è il soggetto che rappresenta lo stato.
    Anche per avere la sua opinione in riguardo all’argomento.

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  3. L unico obiettivo è far parlare di sé. Prepariamoci ad un’altra ordinanza strampalata e unica a livello di capoluoghi di provincia. Nel frattempo in Campania il TAR fa riaprire le scuole elementari

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    1. Caro Alex fatti due domande se per due volte il Tar ha dato ragione al sindaco De Luca. Può anche sbagliare i modi, ma quando l’istituzione ti abbandona in qualche modo devi farti sentire

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      1. Ma cosa va dicendo? Il TAR si esprimerà a febbraio circa la richiesta di dichiarare nulla l’ultima ordinanza sul punto del divieto d’asporto (chiesto dall’azienda che ha fatto ricorso); deciderà sempre a febbraio anche sulla richiesta di abolire il limite orario per l’accesso agli studi professionali.

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  4. E questi cub chi sono, forse il sindacato dei cubisti che non possono ballare a causa delle discoteche chiuse, o rete 34 sono una nuova TV privata? Come disse Toto’ ma fatemi il piacere. Vai avanti De Luca le persone che comprendono sono con te ‘

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  5. mmmmhhh….per comprendere il tutto sicuramente sarai uno/a Psichiatra…….

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  6. Basta…. Perché non si pensa a chi sta male e soffre di ansia e depressione la sofferenza che hanno a stare chiusi che avrebbero bisogno di uscire per rianimarsi e respirare aria e guardarsi attorno senza creare assembramenti….. Senza andare in giro per i negozi ma uscire da casa per rilassarsi…..

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  7. Vittorio D'Arrigo 21 Gennaio 2021 21:14

    Che cittadinanza…. Ma vi rendete conto che c’è una pandemia? Tornate sulla terra….

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