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Spettacolare ciclogenesi “esplosiva” prossima alla Sicilia, forte maltempo

Daniele Ingemi

Spettacolare ciclogenesi “esplosiva” prossima alla Sicilia, forte maltempo

mercoledì 23 Gennaio 2019 - 12:20
Meteo Stretto
Spettacolare ciclogenesi “esplosiva” prossima alla Sicilia, forte maltempo

Dopo una brevissima pausa l’inverno continuerà a dettare legge sul bacino del Mediterraneo, stavolta sotto forma di una intensa ondata di maltempo. Difatti, una ondata di aria molto fredda, d’estrazione artica marittima, nel corso delle prossime ore scivolerà molto rapidamente in direzione della Spagna e delle Baleari, evolvendo in una ciclogenesi dalle caratteristiche “esplosive” (rapido calo della pressione atmosferica). Per i meteorologi si tratta di un evento particolarmente affascinante, che merita di essere seguito passo passo per i fini didattici.

Fortunatamente sui Balcani ha fatto molto freddo, mentre i terreni innevati hanno impedito lo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico ad est. Se sui Balcani la pressione si presentava molto elevata, con l’arrivo da ovest di questo profondissimo ciclone mediterraneo (ciclone extratropicale, nessun uragano!) avremmo fatto i conti con una tempesta di scirocco e ostro davvero “eccezionale”, che avrebbe cagionato notevolissimi danni.

Stavolta siamo stati fortunati. Nonostante ciò da domani l’intera Sicilia dovrà fare i conti con una ondata di maltempo da non sottovalutare, visto l’avvicinamento da ovest di questo profondissimo ciclone che intorno alle 09:00 UTC di domani raggiungerà un picco di ben 980 hPa, un valore davvero da capogiro, che provocherà un rapido rinforzo dei venti e lo sviluppo di estesi corpi nuvolosi che dispenseranno piogge, rovesci, temporali, occasionali grandinate e abbondanti nevicate sui monti, al di sopra dei 1100-1200 metri, ma in successivo calo dalla serata.

Già dalle prime ore del mattino di domani, giovedì 24 gennaio, il fronte caldo di questo ciclone raggiungerà la Sicilia e il messinese, apportando le prime piogge e i primi rovesci, anche di stampo temporalesco, che approcceranno il messinese ionico e lo Stretto di Messina nel corso della mattinata. Fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio il sopraggiungere da sud-ovest del fronte freddo della circolazione depressionaria (aria fredda che entrerà sotto forma di libeccio e ponente) potrebbe arrecare condizioni di forte instabilità, con lo sviluppo di temporali, localmente anche grandinigeni, che interesseranno soprattutto il messinese ionico e l’area dello Stretto di Messina.

Dal tardo pomeriggio, i fenomeni si sposteranno verso il reggino e il catanzarese, lasciando il messinese e lo Stretto, dove si assisterà ad una temporanea calma di vento, in attesa dell’ingresso dei più freddi di ponente attesi nel corso della successiva nottata. Le temperature sono previste in diminuzione le massime, specie durante i rovesci e i temporali. Mari da mossi, per onda lunga da Sud nello Stretto, a molto mosso o agitato in serata il Tirreno, per onde lunghe da O-SO, alte anche più di 2-3 metri davanti le Eolie.

Venerdì 25 gennaio, con la traslazione del ciclone verso il basso Ionio, le correnti si orienteranno dai quadranti settentrionali, con l’ingresso di sostenuti venti di maestrale prima, e tramontana dopo, che dispenseranno residue piogge e rovesci lungo tutta la costa tirrenica e sull’area dello Stretto di Messina. Migliora più rapidamente sulla zona ionica, grazie ai venti da Nord che spazzeranno via le residue nuvole. Per un miglioramento più deciso bisognerà attendere fino alla serata, quando dal Tirreno avanzeranno maggiori schiarite che renderanno i fenomeni sempre meno frequenti e più isolati.

I venti di tramontana, richiamati dal ciclone in allontanamento sullo Ionio, determineranno, durante la giornata di venerdì, anche un significativo calo delle temperature e della quota neve, che sui Nebrodi potrà spingersi al di sotto dei 900-800 metri, mentre sui Peloritani si attesterà poco sopra i 900-1000 metri. Pertanto saranno possibili imbiancate sulle cime di Dinnamare e monte Scuderi.

Daniele Ingemi

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