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Milazzo, altro blitz al Tono: pugno di ferro contro la movida

Santi Cautela

Milazzo, altro blitz al Tono: pugno di ferro contro la movida

sabato 18 Maggio 2019 - 10:47

Una guerra romanzata quella tra Comune e imprenditori del Tono e se i cittadini non osservano l'ordinanza ecco arrivare verbali e blitz sul posto.

L’ordinanza che pone i vincoli al transito in via Magnolia e nella piazza della ‘Ngonia continua a far discutere. Nonostante i limiti e la “pubblicità” in molti, non curanti, continuano a parcheggiare e transitare liberamente.

Ieri l’ennesimo blitz della polizia locale con comandante al seguito, una “lezione” per i milazzesi non curanti delle regole della città e quindi giù di verbali e sanzioni. A poco sono servite le contestazioni. L’ordinanza “ammazza-movida” sulla stessa frequenza di quella del Borgo, deve andare avanti.

Dal Trono di Spade al Tono di Spade di Milazzo il passo è breve, l’accanimento deve avvenire col pugno di ferro. L’ordine del Sindaco sembra essere quello di lasciare una città allo sbando, con i servizi mal funzionanti – vedi parcheggi e raccolta differenziata – e attività ricettive prossime al default a causa di scelte irrazionali, come l’ordinanza del Tono, la quale pone dei limiti esagerati che avrebbero forse un senso la domenica, quando il traffico supera certe quote.

Tra le proposte presentate al Sindaco, ecco le seguenti che ci sono state elencate proprio dagli imprenditori del Tono: “si sarebbe potuto chiudere la piazza solo il fine settimana ed il mese di agosto, da quando la piazza è chiusa noi incassiamo 40 euro al giorno ho dovuto lasciar a casa oltre 20 ragazzi. Altra soluzione era quella di pagare a nostre spese un varco con telecamere che al raggiungimento del numero massimo di posti chiudesse la piazza, o addirittura pagare noi, 2 ausiliari del traffico fissi in piazza per garantire la legalità dei parcheggi.”

Ieri non c’è stata pietà neanche per i genitori dei bambini che festeggiavano il compleanno in un lido. Tutti multati. Questo è l’ordine dato dal bunker di un re caduto e senza più consenso: “dopo di me solo macerie.”

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