Illustrate le azioni di intervento
Alla presenza del referente del Distretto, Michela Bellomo, funzionario dell’assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, si è svolta ieri la conferenza di servizio promossa dal Distretto socio-sanitario n. 37, che comprende i comuni di Comuni di Milazzo (capofila), S.Filippo del Mela, Condrò, Gualtieri Sicaminò, Monforte S. Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina ,S. Lucia del Mela , S. Pier Niceto , Spadafora , Torregrotta , Valdina, Venetico, finalizzata ad illustrare le attività realizzate dal Distretto attraverso il Piano di zona approvato nel 2004 e a gettare le basi per il successivo (2010-2012)
Alla conferenza, presieduta dal sindaco di San Filippo del Mela, Giuseppe Cocuzza, presidente del Comitato dei sindaci, sono intervenuti l’assessore del Comune di Milazzo, Carmelo Migliazzo ed i rappresentanti di tutti i Comuni del Distretto.
Presenti anche i componenti del gruppo Piano e dei vari gruppi operativi, operatori dei Servizi, le Rappresentanze Sociali e Sindacali, le Scuole, le Parrocchie, gli Enti Assistenziali, le Associazioni, le Cooperative sociali, il Volontariato.
Ad aprire i lavori è stata la dottoressa Concettina Ventimiglia, coordinatore dell’Ufficio Piano e dirigente del quinto dipartimento del Comune di Milazzo, la quale ha ricordato le innovazioni introdotte dalla legge 328/2000 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) di riordino dei servizi sociali, che – ha sottolineato – “rappresenta una vera svolta tra il passato ed il futuro.
La norma non si rivolge infatti solo alle fasce deboli con interventi “riparativi”, ma a tutti i cittadini per assicurare i diritti essenziali e soddisfare, quindi i bisogni connessi alla centralità della persona”.
Il sindaco Cocuzza ha ribadito come tale normativa “assegni un ruolo importante ai Comuni, di regia in materia di servizi sociali, in quanto non limitato alla programmazione dei servizi, bensì alla promozione delle risorse nelle comunità locali”.
Ha quindi rapidamente ripercorso l’iter del Piano di Zona, approvato dal Distretto socio-sanitario D27 nel 2004 e poi rimodulato sino alla definitiva approvazione nel 2006.
“Ciò – ha detto – ha consentito fin dai primi mesi dell’anno 2007, l’avvio delle attività propedeutiche per l’implementazione delle attività progettuali che oggi illustriamo con soddisfazione quali segni concreti dei risultati raggiunti”.
L’assessore Migliazzo si è invece soffermato sulle aree d’intervento del I° Piano di zona che complessivamente ha determinato un impegno economico di 3 milioni di euro.
Le aree di intervento hanno riguardato le “Azioni di sistema” (Servizio sociale professionale e ingresso unico servizi), gli Anziani (Sad/Adi, Residenze assistite, centri di aggregazione, Alzheimer), i “Responsabili familiari e minori” (Centri diurni, educativa domiciliare e territoriale), “Disabili e salute mentale” (Assistenza domiciliare, centri di aggregazione, interventi età precoce), gli “immigrati” (centro servizi cittadini stranieri), “Esclusione sociale e povertà” (assistenza economica-attività civica, inclusione sociale-politiche occupazionali) e “Dipendenze patologiche” (prevenzione e gruppi self-help), oltre un’area globale di riequilibrio al 31 dicembre 2009 che interessa sia anziani, sia minori, sia disabili.
In ciascuna di queste aree sono state portate a compimento col supporto delle varie cooperative le attività.
Al termine degli interventi è stato definito il calendario per le riunioni che dovrà portare col coinvolgimento e la partecipazione attiva della società civile, del terzo settore e delle stesse persone e famiglie che esprimono esigenze di sostegno e cura, alla programmazione concertata del Piano di Zona 2010-2012.
