Circa 3 milioni e mezzo di euro l'impegno di spesa, risorse che dovranno essere attinge necessariamente da finanziamenti esterni
A Milazzo si prova a dare un rimedio al degrado che interessa il Palazzo -Viceré”. L’Amministrazione comunale è infatti intenzionata a recuperare alla fruizione il Palazzo, inserendo i lavori che serviranno ai restauri nel Piano triennale delle opere pubbliche da finanziare con fondi comunitari. L’immobile, destinato a “Palazzo del Governo” fu edificato tra il 1612 ed il 1613 e acquisito dagli eredi Baeli nella prima metà del XVIII secolo. Fu Teresa D’Amico a lasciare in eredità all’istituto “Regina Margherita” il Palazzo.
L’impegno di spesa è consistente, circa 3 milioni e mezzo di euro, risorse che dovranno essere attinge necessariamente da finanziamenti esterni.
Il progetto preliminare prevede interventi di restauro attraverso il consolidamento della struttura muraria ormai deteriorata da decenni di abbandono e la revisione dei sistemi costruttivi dei tempi passati (solai in legno, murature in pietrame) in maniera tale da adeguarli alle normative ed ai criteri antisismici, senza tuttavia snaturare l’impianto originario settecentesco.
“Il prestigioso immobile – spiega il sindaco Lorenzo Italiano – peraltro sottoposto anche a vincolo dalla Soprintendenza ai beni architettonici con decreto dell’assessorato ai Beni culturali, nel lontano 1993, mantenendo, ove possibile, la sua iniziale impostazione, dovrà essere adibito per usi collettivi per i cittadini. Una sede insomma prestigiosa per momenti di rappresentanza”.
