Anche l’area della Valle del Mela interessata dai rilievi
Per la quarta volta negli ultimi sei mesi l’Ue ha avviato un’altra procedura di infrazione ai danni della Regione per l’emergenza inquinamento. E ancora una volta tra le zone incriminate ci sarebbe l’area del Mela. A sostenerlo è l’Unesco di Milazzo che in una nota evidenzia che gli uffici di Bruxelles hanno comunicato lo scorso 10 febbraio all’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, l’avvio dell’iter per una maxi-multa, contestando ancora una volta la mancata adozione di misure, fra il 2002 e il 2005, per combattere le polveri sottili.
Nella procedura di infrazione si contesta “l’insufficienza dei provvedimenti adottati da alcune regioni italiane – tra le quali appunto la Sicilia – ai fini della presentazione di un completo pia¬no nazionale per la qualità dell’aria”.
Il riferimento è ad una direttiva dell’Unione europea che imponeva di adeguarsi entro il 2005 a dei limiti di inquinamento. L’Unesco evidenzia che – secondo l’Ue – i limiti di inquinamento da polveri sottili risultano superati a Cata¬nia, Palermo, Siracusa, Porto Empedocle e appunto Messina. La sanzione può variare da 22 mila a 700 mila euro al giorno per ogni giorno di ritardo nell’adeguamento alle normative europee.
“Purtroppo –afferma il segretario dell’Unesco, Giovanni Petrungaro– questa ennesima ‘tegola’ non fa altro che confermare quanto da noi segnalato e rafforza il nostro disappunto nel dover assistere alle continue polemiche istituzionali sui controlli degli inquinanti e sui convegni passerella. Alla luce di questi atteggiamenti della classe politica tutta, senza distinzione di colore politico, c’è la necessità che la popolazione di Milazzo e dell’area industriale del Mela si riappropri del suo -diritto di cittadinanza- ed incalzi il potere politico, le amministrazioni locali, provinciale e regionale nel pretendere l’elementare diritto ad una qualità della vita quantomeno accettabile, contro un inquinamento che non è solo atmosferico. Oggi c’è la possibilità di pretendere, soprattutto a livello di Unione europea, molta attenta su queste problematiche, di intervenire e fare sicuramente qualcosa in più rispetto al passato. Ma per far ciò è necessario che i cittadini contino”.
