Italiano difende l’immagine dell’amministrazione
Il sindaco Lorenzo Italiano ha tenuto questa mattina, alle ore 11 in sala giunta, una conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’inquinamento delle acque nella riviera di Ponente, da diversi giorni al centro del dibattito politico e cittadino, non solo nella cittadina milazzese ma anche nell’intero comprensorio.
Il primo cittadino ha preliminarmente ripercorso l’iter relativo alla costruzione dell’impianto di depurazione, passando in rassegna date ed autorizzazioni sino all’avvio dei lavori che, per contratto, come ha riferito Italiano stesso, “dovranno essere ultimati entro il 10 agosto”.
“Un intervento importante – ha spiegato il primo cittadino- – visto che da anni questo impianto era fuorilegge, ma che i mass media anziché trasmettere in modo positivo alla cittadinanza, hanno stravolto trasformandolo in una sorta di autogol di questa Amministrazione che avrebbe determinato condizioni di inquinamento del mare di Ponente”.
“Nulla di più falso- ha proseguito il sindaco – visto che il sottoscritto è intervenuto prontamente con due ordinanza sindacali, una dell’11 giugno e l’altra del 23 giugno, per interdire la balneazione, nel tratto di mare dove l’Asl con analisi ufficiali ha riscontrato problemi. Un tratto che non interessa gli oltre 7 chilometri di costa dal Tono sino a Bastione, bensì solo una parte”.
Il primo cittadino infatti si riferisce ad un’ordinanza, precisamente la n. 56 del 23 giugno, dove dispone “il divieto temporaneo di balneazione e di accesso all’area interessata da potenziale rischio di sversamento di liquami nell’arenile demaniale di Via Spiaggia di Ponente in loc. Fossazzo, in posizione antistante la Via Rio Rosso, compresa nel raggio di ca. 150 mt. ad est e ad ovest, sito in cui è collocata la condotta di scarico di emergenza del presidio depurativo”.
Analogo divieto è stato fissato per la balneazione nel tratto di via Spiaggia di Ponente compreso tra Fossazzo e la direttrice condotta sottomarina ubicata a circa 150 mt. ad est dalla Via Orsa Maggiore.
”In buona sostanza – ha detto ancora il primo cittadino – le zone dove è vietata la balneazione sono quelle che vanno dall’area dove sorge il depuratore, sino, in direzione Milazzo, l’area successiva all’incrocio con la via Orsa Maggiore per un tratto di 150 metri verso il vecchio palazzetto dello sport. L’ordinanza ha scadenza 10 luglio ma la manterrò sino a quando non riceverò comunicazione dall’Asl che i valori sono rientrati nella norma. Per tutte le altre zone della riviera di Ponente non ci sono problemi di balneabilità, secondo anche quanto riscontrato da alcuni monitoraggi che stiamo svolgendo quasi giornalmente”.
Il sindaco ha confermato che la procura ha inviato una informazione di garanzia al solo dirigente dei Lavori Pubblici, Ing. Francesco Clemente, riservandosi di agire nei confronti di chi invece ha pubblicato la notizia del coinvolgimento anche di un politico.
“Quell’informazione di garanzia è stata un atto dovuto per consentire a chi sta svolgendo le indagini di acquisire la documentazione necessaria”.
Italiano ha ribadito poi che l’Asl ha smentito l’ipotesi di ricoveri per problematiche collegate alla balneazione di Ponente, lanciando accuse nei confronti di chi ha rilasciato dichiarazioni in tal senso.
“Poiché c’è in ballo la salute dei cittadini che a noi sta particolarmente a cuore – ha concluso Italiano – non possiamo tollerare campagne stampa o strumentalizzazioni politiche che hanno il solo obiettivo di creare panico, allarme sociale e provocare discredito su questa Amministrazione. Per tale ragione ho già dato incarico ai nostri legali tutelare la propria immagine e quella della città nelle sedi più opportune”.
