Si rischia soprattutto per i lavoratori
Il sindaco Lorenzo Italiano ha contattato questa mattina il presidente dell’Autorità portuale, prof. Dario Lo Bosco, per chiedere un intervento finalizzato a liberare la banchina commerciale del porto, sita di fronte ai Molini Lo Presti per consentire la regolare attività di carico e scarico da parte delle navi commerciali.
L’intervento scaturisce da una espressa richiesta della Compagnia portuale “Garibaldi” che ha segnalato come la presenza della nave turca “Baba-t”, sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, influisca sul movimento merci.
“Sino ad ora – hanno affermato i rappresentanti della compagnia portuale – i disagi sono stati limitati vista la ridotta attività della Duferdofin, ma nelle prossime settimane, da quanto è previsto, con l’arrivo di materiale da mettere in lavorazione a Giammoro, quella presenza potrebbe rappresentare un vero e proprio gap per decine di famiglie di lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro, qualora si decidesse di operare lo sbarco a Messina, per ragioni di sicurezza”.
Il primo cittadino ha chiesto a Lo Bosco di far spostare la nave turca dalla banchina commerciale in un’altra zona del porto, o magari in rada, “in virtù del fatto che gli stessi marinai stanno lasciando il natante per rientrare in Patria”.
