Interventi necessari per renderlo fruibile tutto l’anno
Occorre oltre un milione di euro per restituire il Paladiana alla pubblica fruizione.
E’ quanto emerge nella relazione dei tecnici del 6° Dipartimento Lavori Pubblici del Comune che hanno redatto una perizia di intervento per l’importo di un milione e 200 mila euro, approvata dalla giunta municipale, che è parte di un progetto preliminare di riqualificazione dell’intero complesso edilizio ubicato di fronte al palazzo municipale, ammontante a circa un milione e 300 mila euro.
Dal sopralluogo effettuato infatti emerge la necessità di un intervento consistente sulla struttura metallica, “specie su numerosi giunti nodali della copertura reticolare spaziale che ad oggi risultano sconnessi”.
“Risultano inoltre gravemente danneggiate – si legge ancora nella relazione – anche talune aste che costituiscono la sovrastruttura a due falde, a sostegno del telo oggi divelto e che va sostituito. A determinare il danneggiamento delle aste il sovraccarico creatosi con l’accumulo delle acque piovane sul telo di copertura, le quali acque, non avendo un ordinario deflusso, hanno formato delle sacche, dal peso sempre maggiore, che gravando sulle aste le hanno irrimediabilmente deformate.”
Nei mesi scorsi invece si è proceduto all’espletamento dei lavori di adeguamento degli impianti elettrico ed idrico-antincendio del complesso Paladiana, per la realizzazione del piano di evacuazione e per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.
Un intervento indispensabile per ottenere l’autorizzazione ad una minima riapertura della tensostruttura da parte della Regione.
“L’iter è ancora lungo – ha spiegato il sindaco Lorenzo Italiano – ma ci stiamo attivando per poter restituire alla città questa struttura, da anni in stato di abbandono. Mai in passato erano stati curati gli adempimenti relativi alla sicurezza, così come nulla è stato fatto per regolarizzare la posizione col demanio marittimo dove l’opera insiste. Si è andati avanti con autorizzazioni provvisorie e poi lo scorso anno quando abbiamo cercato di sistemare a norma di legge la questione, abbiamo scoperto tutte le carenze esistenti. Adesso abbiamo approvato questo progetto per gli impianti elettrici, poi si dovrà intervenire per la rimozione del tendone che gli ultimi eventi atmosferici hanno completamente distrutto e quindi dovremo risistemare l’intera tensostruttura, adeguandola alle caratteristiche di oggi, al fine di renderlo fruibile in inverno ma anche in estate”.
