Missione Unesco per Kore di Enna e Mediterranea di Reggio Calabria

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Redazione

Missione Unesco per Kore di Enna e Mediterranea di Reggio Calabria

mercoledì 26 Novembre 2025 - 13:34

Delegazione siciliana e calabrese a Samarcanda per rafforzare la cooperazione internazionale. Capofila della missione l'Università Kore

La Kore di Enna e la Mediterranea di Reggio Calabria e alla Samarkand Branch of Tashken State University, Uzbekistan (Unesco chair) per rafforzare la cooperazione internazionale.

La capofila della missione e promotrice dell’iniziativa è l’Università Kore di Enna, con la professoressa Celestina Fazia, associata, primo nome, cui seguono la ricercatrice Clara Stella Vicari Aversa e la Phd Giulia Catania.

Si legge in una nota: “Nel riaffermare l’importanza della missione dell’Unesco nell’odierno panorama geopolitico, nella città di Samarcanda, in Uzbekistan, si è tenuta fra ottobre e novembre la Conferenza Generale dell’Unesco 2025, organizzata per la prima volta in 40 anni al di fuori di Parigi. In connessione con questa si è svolta, fra il 20 e il 21 novembre, la International Conference “Developing the Green Economy along the Silk Road, Supporting Sustainable tourism and Preserving cultural Heritage” (Sviluppare l’economia verde lungo la Via della Seta, sostenere il turismo sostenibile e preservare il patrimonio culturale) presso la Samarkand Branch of Tashken State University, Uzbekistan (UNESCO chair), sotto l’egida del ministero dell’Istruzione superiore, della Scienza e dell’Innovazione della Repubblica dell’Uzbekistan”.

Delegazione siciliana e calabrese a Samarcanda per rafforzare la cooperazione internazionale

L’Italia è stata rappresentata in quest’ultimo evento da una delegazione composta da soli docenti siciliani e calabresi: la Prof.ssa Celestina Fazia, Associata dell’Università Kore di Enna; la Prof.ssa Clara Stella Vicari Aversa, Ricercatrice dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; la Dott.ssa Giulia F. G. Catania, Phd dell’Università Kore di Enna, invitati dal Prof. Olim Murtazayev (Direttore TDIU SF) e dal Professor Bahodirhon Sh. Safarov, Direttore dell’Institute of Engineering, Economics, and Humanities at Zarmed University in Samarkand, Republic of Uzbekistan, ma anche docente della Samarkand Branch of Tashkent State University of Economics, nonchè Head of the UNESCO del Department, International University of the Silk Road for Tourism and Cultural Heritage.

In particolare la Prof.ssa Fazia, che aveva già avviato rapporti di cooperazione scientifica con la Zarmed Samarkand University, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione della Conferenza presentando il contributo “Regenerative hypothesis for the Silk Road: architectures and landscapes fore heritage and enhancement and tourism” (Ipotesi rigenerative per la Via della Seta: architetture e paesaggi per il patrimonio, la valorizzazione e il turismo), la Prof.ssa Vicari Aversa ha relazionato su “Architecture, Cultural heritage and Creative cities: connections around the Silk Road” (Architettura, patrimonio culturale e città creative: connessioni attorno alla Via della Seta).

L’evento ha riunito scienziati ed esperti di spicco provenienti da 36 paesi, tra cui Indonesia, Malesia, Cina, Pakistan, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Italia, Bosnia-Erzegovina, Francia, Portogallo, Romania e altri, per discutere di urgenti questioni globali relative al cambiamento climatico, alla conservazione del patrimonio e allo sviluppo del turismo sostenibile.

La prof.ssa Celestina Fazia e la prof.ssa Clara Stella Vicari Aversa, oltre ad esser intervenute all’evento, hanno anche tenuto delle lezioni alla Zarmed University e partecipato a incontri, anche con la Dott.ssa Giulia F.G. Catania presso la Silk Road International University of Tourism e la Zarmed University per promuovere nuove attività di internazionalizzazione che potranno sempre più consolidare i rapporti fra Sud Italia e Uzbekistan.

La delegazione italiana è stata coinvolta nel supporto istituzionale ai lavori della Cattedra UNESCO e della Rete UNITWIN, accettando con entusiasmo l’invito e partecipando anche a incontri presso la Silk Road International University of Tourism e la Zarmed University, per promuovere nuove attività di internazionalizzazione e possibili nuove convenzioni o accordi che potranno sempre più consolidare i rapporti fra sud Italia e Uzbekistan.

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