Taormina: l’astrattismo di Giò Pomodoro ed il mito contemporaneo

Taormina: l’astrattismo di Giò Pomodoro ed il mito contemporaneo

Giuseppe Spano

Taormina: l’astrattismo di Giò Pomodoro ed il mito contemporaneo

giovedì 10 Maggio 2012 - 11:31

Da oggi e fino all’8 luglio le opere dell’artista marchigiano in mostra nelle più suggestive location del centro jonico nell’ambito della Rassegna Internazionale di Scultura e Pittura promossa dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana

Un viaggio attraverso le orme del Mito, una suggestione tra arte e storia in un percorso nel cuore di Taormina che da oggi e fino al prossimo 8 luglio ospiterà le prestigiose opere di Giò Pomodoro.

La seconda edizione de “Il Mito Contemporaneo”, rassegna internazionale di scultura e pittura promossa dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la direzione artistica di Massimiliano Simoni, è inserita nel calendario degli appuntamenti de “Il Circuito del Mito”, un programma di eventi che mette al centro l’arte contemporanea inserita nei più importanti siti archeologici, templi, teatri antichi, cattedrali e centri storici siciliani.

Gio’ Pomodoro torna in Sicilia dopo 25 anni, la sua ultima esposizione risale addirittura al 1987 quando fu protagonista della mostra personale tenutasi a Messina presso il Palazzo dei Leoni.

L’evento taorminese, invece, ha più dislocazioni e coinvolge siti di fama internazionale come il Teatro Antico, l’ex cattedrale San Francesco di Paola, il Duomo, Corso Umberto, Piazza IX Aprile e Palazzo Corvaja mentre due grandi sculture in vetroresina, restaurate per l’occasione, sono allocate all’ingresso del Parco Archeologico di Naxos.

Le sculture marmoree e bronzee, affiancate da due grandi tele, ripercorrono un cammino attraverso il Mito dell’antica Grecia incentrato sulla figura di Hermes, il Dio dei Ladri, in una miscellanea tra storia e luoghi senza mai rinunciare ad un’originale digressione nel presente.

La passione di Pomodoro verso gli archetipi scultorei del modo classico nasce trent’anni fa e da allora il grande scultore non ha più abbandonato il suo amore per il mondo ellenico e per la Magna Grecia rivisitando con dedizione, attraverso una visione contemporanea, il pathos racchiuso nell’arte espressa dai popoli mediterranei, una ricerca meticolosa di un fecondo passato riflesso nei tempi moderni, uno sguardo ampio sui mitologemi dell’antichità. (Giuseppe Spano’)

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