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Monforte San Giorgio. Parla il sindaco Cannistrà: “La mozione di sfiducia è un attacco personale”

Serena Sframeli

Monforte San Giorgio. Parla il sindaco Cannistrà: “La mozione di sfiducia è un attacco personale”

lunedì 23 Novembre 2015 - 09:38
Monforte San Giorgio. Parla il sindaco Cannistrà: “La mozione di sfiducia è un attacco personale”

Il primo cittadino ha incontrato ieri la comunità per parlare della mozione di sfiducia presentata da cinque consiglieri. Venerdì si riunirà il consiglio comunale per il verdetto definitivo

Tra pochi giorni il consiglio comunale monfortese sarà convocato per decidere le proprie sorti e valutare quindi se votare a favore o meno della mozione di sfiducia presentata nei confronti del primo cittadino Cannistrà.

La mozione è stata presentata da cinque consiglieri: Cettina Casella, Rosalia Nastasi e Rocco Visalli del gruppo “La linea continua” e Antonio Pinizzotto e Antonino Vianni, area Pd.

12 in tutto i consiglieri in carica e 10 i voti necessari per la sfiducia che porterebbe al decadimento di sindaco e consiglio, con relativa nomina di commissario in attesa dell’election day, previsto tra aprile e giugno 2016.

Le motivazioni che hanno portato i cinque consiglieri a proporre la mozione sono riconducibili alla crisi politica nata in seno alla maggioranza dopo appena un anno di amministrazione Cannistrà: tra revoche, dimissioni e richieste di azzeramento si sono create delle spaccature che hanno frammentato sempre più il consiglio, lasciando Cannistrà senza una maggioranza di supporto. I cinque consiglieri nella mozione parlano di azioni del sindaco che “ si discostano in modo irreversibile dal programma elettorale i cui impegni sono per la maggior parte disattesi, perseguendo un isolamento premeditato che gli ha consentito di adottare scelte e nomine non condivise senza troppe complicazioni. Purtroppo la perdita di credibilità è lo scotto che si deve pagare mettendo in atto azioni che non hanno riscontro alcuno nelle dinamiche politiche ma anche sociali, e quindi è diventato per lui pressoché impossibile completare l’organico di giunta”.

Il primo cittadino non si lascia certo intimorire e ieri sera ha deciso di incontrare i cittadini nella piazza IV novembre di Monforte Centro per chiarire alcuni punti.

Nemmeno il primo freddo ha fermato il fiume di parole del giovane sindaco, che ha voluto ripercorrere “in modo sincero questi 2 anni e mezzo di amministrazione: si può essere imperfetti, si può sbagliare ma l’importante è riconoscere i propri limiti e sviscerare un cammino che ha portato ad una soluzione estrema, quella della sfiducia”. Cannistrà ha così parlato del percorso affrontato dalla sua elezione avvenuta nel giugno 2013, dei problemi che si è ritrovato ad affrontare e della gestione di una comunità che sta attraversando un momento critico, affermando che la situazione “non si risolve con la sfiducia, un provvedimento che ha una connotazione forte che solitamente si attua per fatti gravi e nei confronti di chi ha commesso illeciti. La tranquillità d’animo e la serenità di coscienza mi permette di essere qui a confrontarmi su un percorso straordinario che ha portato sicuramente dei cambiamenti, primo fra tutti l’attenzione da parte dei cittadini verso la macchina amministrativa”.

Il sindaco giudica quindi la mozione come “un amaro attacco di natura personale mentre sarebbe bene che ognuno facesse un profondo bagno d’umiltà”. Cannistrà parla di come si è ritrovato solo, alla prima esperienza e attorniato da poche persone, a dover affrontare la macchina amministrativa e tutti i relativi problemi, provando comunque sempre a tenere insieme il filo conduttore della sua maggioranza, che tra distacchi e revoche di assessori si andava sgretolando. Tutto questo ha comportato “un aggravio di deleghe e compiti che non spettavano solo a me, senza considerare che nel frattempo sono aumentati i debiti, i decreti ingiuntivi e vari problemi: in tutto questo periodo chi doveva aiutarmi dove è stato? Era più difficile rimanere e affrontare i problemi sicuramente”.

Cannistrà non accetta poi l’essere accusato di stare in poltrona solo per l’indennità di carica: “è inammissibile essere accusato di essere qui solo per l’indennità, sono insinuazioni gravi. Chi torna nella propria terra come me va aiutato, il paese sta morendo e non è certo questo il momento della sfiducia, è un gesto irresponsabile”. Il primo cittadino afferma che ha provato più volte a ricucire la crisi della sua maggioranza, provando anche ad attuare l’azzeramento di giunta e staff più volte chiesto da diversi consiglieri: “ho chiesto una rosa di nomi il più ampia possibile ma mi sono stati presentati solo cinque nominativi, non mi è stata data un’autonomia di scelta e anche qui mi si accusa di non voler dialogare. Non ho mai chiuso la porta e la dimostrazione è la nomina dell’assessore Cecchi, proposta dal consigliere Maimone”.

Cannistrà parla poi della goccia che sicuramente ha fatto traboccare il vaso, la nomina dell’ex sindaco Giorgianni come esperto politico-amministrativo, assessore designato nella compagine avversaria nelle ultime elezioni. Secondo i cinque firmatari della mozioni quest’azione è stata “l’ennesima dimostrazione dell’incapacità del sindaco ad assumersi le responsabilità che il suo ruolo necessariamente impone, oltre all’assoluta mancanza di strategia politico-amministrativa”, mentre il primo cittadino parla di un gesto non capito, che ha portato solo alla presentazione della mozione.

Il paese sta cambiando– conclude Cannistrà- e siamo tutti protagonisti di questo cambiamento ma la soluzione non è certo la sfiducia, ed in questo momento soprattutto. Dobbiamo riflettere su come sono andate le cose, siamo chiamati ad un gesto di grande responsabilità: le cose si possono risolvere insieme, anche se con posizioni diverse perché siamo chiamati a guardare al bene delle future generazioni e del nostro paese. Crocifiggere un sindaco così è una cosa fuori dal mondo”.

Il consiglio comunale si riunirà venerdì alle ore 18:30 e conosceremo così le sorti di questa amministrazione. Ci si deve preparare alla campagna elettorale per le elezioni 2016 o Cannistrà riuscirà a portare a termine il suo mandato in maniera naturale?

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