Tutto esaurito sabato sera al “Vittorio Emanuele” per il concerto del trentottenne pianista iraniano, protagonista del primo appuntamento della nuova stagione concertistica allestita dall’Accademia Filarmonica e dall’Associazione Bellini.
Non si può restare impassibili nei confronti della musica classica se a proporla sono personaggi talmente bravi da regalare emozioni vibranti e perfette con l’esecuzione di un ampio repertorio di Johann Sebastian Bach e, in particolare, le sue “Invenzioni a due e tre voci”. Il pianista iraniano Ramin Bahrami che risponde assolutamente a queste caratteristiche di padronanza artistica ha regalato sabato sera, al Teatro “Vittorio Emanuele”, un evento indimenticabile con la macchina organizzativa dell’’Accademia Filarmonica di Messina e dell’Associazione “Bellini”, in collaborazione con l’E.a.r. Teatro peloritano, inaugurando la nuova stagione concertistica. Infatti, i due Enti morali hanno aperto il proprio nutrito cartellone con Bahrami, avvalendosi della location ospitante che ha potuto inserire il concerto esclusivamente nell’abbonamento “ridotto”. Le associazioni musicali continuano ad avere spettacoli distinti e Stagione distinta dall’Ente Teatro ma, unendo le forze in alcune date, come quella di ieri, i riscontri sul territorio sono prestigiosi. La presenza di Ramin ha fatto registrare il tutto esaurito con grande soddisfazione dei responsabili della serata.
Al nome del musicista di Teheran, oggi, si lega naturalmente quello dell’autore tedesco perché è un accostamento ormai imprescindibile. “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”. A parlare così di lui è il suo stesso Maestro Piero Rattalino che lo ha seguito nella sua formazione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, quando Ramin è stato accolto in Italia per fuggire dal suo Paese e dalle ripercussioni della rivoluzione politica.
Nella tournée che ha compreso la città dello Stretto, il concertista 38enne sponsorizza il penultimo cd (in ordine di uscita) ovvero l’Integrale delle “Invenzioni a 2 e 3 voci” di Bach. Mentre la sua ultima fatica traduce la gioia di essere diventato padre, da pochi mesi, di Shanin Maria a cui ha dedicato “Bach for Babies”. Il talento iraniano divulga il suo amore per questo sommo compositore in molteplici prospettive: da interprete sensibile e maturo, delicato come un bambino e anche da letterato. Ha conosciuto persino la sua compagna Marialuisa Veneziano che è un’organista, durante un corso di specializzazione su Bach, fino a convolare a nozze, l’anno scorso a Roma, con lei.
Il Maestro Bahrami, sul palco del Vittorio Emanuele, appare inarrestabile nel suo magistrale equilibrio, esplorando e rendendo proprie le “Invenzioni” di Bach. Queste miniature inestimabili per qualunque musicista, nella prima parte della performance, sono a 2 voci e, nella seconda, sono a 3 voci (tecnicamente chiamate “Sinfonie”) e camminano quasi mai parallele, si alternano e si inseguono a tempi sfalsati. Tutto il recital, unico nel suo genere, risulta incardinato su questa spontaneità mista a perfezione esecutiva. Bahrami rievoca lo stile contrappuntistico con cui queste opere sono nate ma le abbellisce con la sua espressività raffinata.
Ramin colpisce per la sua semplicità ed è stato apprezzatissimo dagli spettatori che hanno richiesto più di un bis. L’interprete si dimostra superbo esibendosi anche nella trascrizione personalissima della “Marcia Persiana” di Strauss Junior. Ma la conclusione viene affidata all’ “Aria sulla quarta corda” di Bach che lascia un’atmosfera sognante. Il Maestro classe ’76, dopo l’impegno di Messina, raggiungerà il prossimo 31 ottobre, il Parco della Musica di Roma per suonare lo stesso programma, nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Accademia di Santa Cecilia. A fine concerto, i suoi fan hanno aspettato l’artista per ottenere l’autografo sul suo primo libro “Come Bach mi ha salvato la vita”.
