Mentre il clima elettorale si scalda, con ipotesi elezioni anticipate, la senatrice va all'attacco del primo cittadino di Messina
MESSINA – Doppio attacco da parte della senatrice Dafne Musolino al sindaco Federico Basile. Critiche per i ritardi nei lavori fognari per l’ex Hotel Riviera. E poi sugli esperti. Questa la nota: “Esperti fantasma a Palazzo Zanca, a cosa servono? Il sindaco istituisca un albo per le candidature. In un Comune che ha esperti per quasi ogni argomento, non è stata ancora presentata un’attività, iniziativa o proposta partorita da questi esperti. Ma questi esperti una relazione la devono presentare per giustificare la necessità della loro nomina anche se gratuita? Perché se non si capisce che cosa facciano, mi pare chiaro che la nomina non serva a nulla”. Il tutto mentre il clima elettorale si scalda, con ipotesi elezioni anticipate per le amministrative, per scelta del leader Cateno De Luca.
“Se la nomina non serve a nulla – incalza la senatrice – perché viene fatta? Quale è il vero fine di queste nomine? Soddisfare le velleità di chi le accetta o allargare il giro dei sostenitori dell’amministrazione? Ovviamente non ci stiamo riferendo alle persone nominate, che sono tutte sicuramente professionisti affermati nei settori di rispettiva competenza, ma la critica riguarda il metodo e lo scopo”.
“Si istituisca un albo a Palazzo Zanca”
“Poiché al Comune di Messina pensano che la trasparenza sia un parametro di valutazione del servizio di pulizia delle vetrate di Zanca, e queste nomine vengono partorite senza consentire nessuna verifica sulle condizioni e sulle motivazioni della scelta, invitiamo l’amministrazione comunale a istituire un albo. Un albo al quale chiunque sia desideroso di mettere la propria esperienza e capacità al servizio del sindaco possa presentare la relativa candidatura, documentando titoli posseduti ed esperienza pregressa”. “Sarebbe un bel cambiamento rispetto a quanto fatto finora – conclude Musolino – e soprattutto consentirebbe a chiunque ne abbia la volontà di partecipare alla vita amministrativa del suo comune senza dovere ricorrere a presentazioni o altri mezzi per farsi introdurre a palazzo”.
