Musumeci lascia o raddoppia? L'ipotesi dimissioni e voto il 16 ottobre. Terna di nomi per il dopo - Tempostretto

Musumeci lascia o raddoppia? L’ipotesi dimissioni e voto il 16 ottobre. Terna di nomi per il dopo

Carmelo Caspanello

Musumeci lascia o raddoppia? L’ipotesi dimissioni e voto il 16 ottobre. Terna di nomi per il dopo

mercoledì 22 Giugno 2022 - 12:42

Giovedì la verità durante la conferenza stampa convocata dal governatore a Palazzo d'Orlèans

di Carmelo Caspanello
PALERMO – I bookmakers della politica regionale si sono scatenati. Le ipotesi su cosa possa dire o fare domani, giovedì, Nello Musumeci in conferenza stampa, sono le più svariate. La politica è in fermento perché gli scenari potrebbero mutare nell’arco di poche ore. Soprattutto se il presidente della Regione dovesse optare per le dimissioni immediate, che porterebbero i siciliani alle urne in anticipo. Vale a dire tra 90 giorni, ad ottobre, con Gaetano Armao reggente sino a quel giorno. L’unica cosa certa, al momento, è la dichiarazione di Musumeci alla mostra su S. Aagata a Catania, qualche giorno addietro: “Toglierò il disturbo”. Secondo i più sarebbe stata la reazione del giorno dopo ai fischi al Teatro antico di Taormina che si sono alternati alla satira pungente di Ficarra e Picone e alle ultime dichiarazioni del leader di Fi in Sicilia Micciché (“con lui si perde”). Tra i fedelissimi del governatore regna incertezza.

La terna di nomi per il dopo Musumeci

Cosa dirà il presidente ai giornalisti? Potrebbe annunciare ufficialmente che non è disposto a candidarsi per il secondo mandato in modo da frenare il logoramento politico della sua stessa coalizione, che ormai da mesi lo attanaglia. Ciò aprirebbe nuovi scenari all’interno del centrodestra ed anche in seno a Fratelli d’Italia, che sinora ha indicato Musumeci quale unico candidato possibile del centrodestra. La scelta per il dopo, per gli alleati, ricadrebbe su una terna di nomi: l’eurodeputato Raffaele Stancanelli, l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina e la deputata Carolina Varchi. Ma sul fronte centrodestra potrebbero venire altri nomi. In attesa di un “confronto” Musumeci-Meloni, che dovrebbe esserci prima della conferenza stampa, nulla è scontato.

Un salvacondotto per il presidente?

Nel frattempo c’è chi parla di un salvacondotto che porterebbe Musumeci ad una candidatura al Senato. Nulla tuttavia, sarebbe ancora definito. Soprattutto prima che Musumeci e Meloni tornino a parlarsi e riallaccino le fila di un dialogo che sembra essersi interrotto in seguito alla nomina dell’ultimo assessore regionale da parte del presidente. Le ipotesi, dicevamo, sono diverse: rinuncia di Musumeci al secondo mandato, dimissioni immediate e voto ad ottobre (il 16?) e ultimatum con scadenza a giorni per accelerare il processo di ricompattamento del centrodestra. L’ex sindaco di Messina e candidato alla presidenza della Regione, Cateno De Luca, che nei giorni scorsi aveva detto in una nota che Musumeci sarebbe stato “mollato” anche da Giorgia Meloni, sostiene che il governatore “tenta di mostrare i muscoli che non ha provando a ricattare la banda bassotti della politica. Non ritira la sua candidatura ma si vuole dimettere subito da governatore della Sicilia”. Ancora poche ore e l’arcano sarà svelato.

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