Opera finanziata nel 2016 nel Masterplan di Messina e poi definanziata nel 2019
Si è costituito stamane a Palazzo Zanca il comitato spontaneo di cittadini ‘Per lo svincolo autostradale di Monforte San Giorgio’ con lo scopo di promuoverne la realizzazione. Ne fanno parte, tra gli altri, la deputata Angela Raffa, del Movimento 5 Stelle, e il sindaco di Monforte San Giorgio, Giuseppe Cannistrà.
Opera definanziata nel 2019
E’ un opera di cui si parla da oltre vent’anni, già inserita nella Convenzione tra l’Anas (il Ministero dei Trasporti subentra ad Anas dal 1° ottobre 2012) ed il Consorzio per le Autostrade Siciliane nel 2000. Finanziata nell’ambito dei progetti del “Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Messina” – Masterplan il 22 ottobre 2016 per la cifra di 15 milioni di euro e poi definanziata il 28 ottobre 2019 con l’Atto modificativo del Patto per lo Sviluppo della Città di Messina.
14 km tra Rometta e Milazzo senza svincoli
Il comitato si propone di perseguire il suo scopo attraverso attività ed iniziative volte a:
– informare i cittadini sull’operato delle istituzioni preposte e sull’andamento e sviluppo dell’iter che dovrebbe portare alla cantierizzazione dell’opera.
– promuovere la consapevolezza, per tutti gli abitanti della zona tirrenica di Messina, dell’importanza di questa infrastruttura per i Comuni ricompresi tra gli svincoli di Rometta e Milazzo, al fine di permettere un maggiore sviluppo e competitività delle imprese della zona, una migliore attrattività turistica e liberare da parte del traffico l’affollata strada statale 113 (settentrionale sicula) unica strada di collegamento per 14 chilometri tra tutti i Comuni della zona.
– Esercitare pressione democratica e morale nei confronti degli enti interessanti. Soprattutto la Città Metropolitana di Messina (ex Provincia) che è l’ente attuatore “e che sembra accettare passivamente ogni ritardo ed intoppo, mostrando disinteresse verso l’opera fino a definanziarla con la richiesta di modifica al Masterplan. E il Consorzio per le Autostrade Siciliane primo responsabile dei ritardi accumulati e della mancata realizzazione dell’infrastruttura”.
Incontro al Cas e in Prefettura
“Siamo molto soddisfatti – dichiara Emanuele Crimaldi, portavoce del comitato – in pochi giorni abbiamo già raccolto quasi duecento adesioni personali senza avere ancora nemmeno una presenza sui social. Adesso chiederemo un incontro al Consorzio per le Autostrade Siciliane ed uno alla prefetta, per sottolineare l’importanza anche sociale ed economica che questo svincolo ha su tutta la zona tirrenica messinese. Subito dopo, grazie alla disponibilità del sindaco Cannistrà, inviteremo tutti i sindaci del comprensorio e la deputazione messinese ad un incontro sul tema”.
“Ho seguito da vicino tutto l’iter – così la deputata Angela Raffa, M5S – e rinnovo qui la mia disponibilità a spendermi per la realizzazione di un opera che ritengo di vitale importanza per tutti i Comuni del comprensorio tra Rometta e Milazzo. Nonostante la disponibilità mostrata dai governi Conte in più occasioni, l’allora sottosegretario Roberto Traversi venne proprio a Monforte a ribadire il sostegno che il Governo avrebbe assicurato a questa infrastruttura, il progetto non solo ha subìto enormi ritardi, ma è stato incredibilmente definanziato dalla Città Metropolitana. Adesso ci sia l’impegno di tutti, sarebbe gravissimo perdere questa occasione”.
Cannistrà: “Combatteremo in tutte le sedi”
“È arrivato il momento di liberarci dalla morsa della giocoleria di palazzo – aggiunge Giuseppe Cannistrà, sindaco di Monforte San Giorgio – e agire a tutti i livelli perché questo svincolo si realizzi. Ribadiamo che è un’opera di fondamentale importanza strategica per il territorio tirrenico. Ringrazio la deputata Raffa, per l’attenzione e l’impegno fattivo che ha sempre profuso sulla questione dello svincolo di Monforte San Giorgio, ed Emanuele Crimaldi per il prezioso ruolo fattivo di coordinamento che sta svolgendo tra società civile e istituzioni a vari livelli. Siamo decisi a non fermarci e combattere in tutte le sedi”.
La cronistoria del progetto
– Con decreto 469 del 13-09-2011 arriva dal Ministero Ambiente il parere positivo sulla compatibilità ambientale del progetto definitivo, ancorché gravato da numerose prescrizioni.
– Il 25-03-2015 Technital Spa produce il progetto esecutivo dello svincolo ‘integrato secondo le prescrizioni che il competente Ministero dell’Ambiente aveva formulato sui progetti definitivi e successivamente produce l’idonea documentazione attestante l’ottemperanza a dette prescrizioni’.
– Ricordiamo che la progettazione è di competenza del Cas che è il soggetto programmatore e realizzatore, mentre le fonti di finanziamento sono a carico della Città Metropolitana di Messina (l’ex provincia) che è il soggetto attuatore.
– Il 22 ottobre 2016 viene firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e dal sindaco metropolitano di Messina, Renato Accorinti, il “Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Messina”, il cosiddetto Masterplan.
Dei 332 milioni previsti per Messina dalle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, 15 milioni vengono destinati per la realizzazione dello svincolo in località Monforte Marina prevedendo l’apertura del cantiere già per il 2017. Quindi uno svincolo in fase progettuale molto avanzata.
Si consideri che per lo svincolo di Alì Terme (18 i milioni destinati) e per quello di Santa Teresa di Riva – Val d’Agrò (12 i milioni destinati) si prevede per il 2017 la sola “verifica di congruità e stato di programmazione”.
– Solo il 13 settembre 2019 il Cas approvava il quadro economico definitivo per lo svincolo di Monforte facendo conto sui 15 milioni previsti dal Masterplan e recuperando sul proprio bilancio le somme mancanti per 13.357.148 euro.
– Il 28 ottobre 2019 l’allora sindaco metropolitano Cateno De Luca chiede un Atto modificativo del Patto per lo Sviluppo della Città di Messina. Vengono interamente sottratti i 15 milioni destinati alla realizzazione dello svincolo di Monforte (per la cui realizzazione adesso, da documenti del Cas, servono 28.357.148 euro), mentre si aumentano fino a 41.797.754 euro (costo di realizzazione come da stime Cas) quelle per la realizzazione dello svincolo ad Alì Terme.
– Il 17 dicembre 2021 si procede con un ulteriore atto modificativo del Masterplan. Per la realizzazione degli svincoli autostradali nel territorio messinese sono state ripartite le seguenti somme:
– Svincolo autostradale di Santa Teresa di Riva Valle d’Agrò € 26.400.000
– Svincolo autostradale di Alì Terme € 41.797.754
– Svincolo autostradale di Monforte San Giorgio € 1.500.000
– Mentre per la progettazione il Cas nel 2018 affidava sempre a Technital Spa l’adeguamento del progetto alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni entrate in vigore, nonché l’aggiornamento dei costi al prezziario Anas. Nel tempo però sono emerse ‘divergenze interpretative sulle modalità di calcolo del compenso’ che hanno dato luogo ad un contenzioso tra Cas e Techinital, conclusosi con atto transattivo ratificato con delibera Cas del 22 marzo 2022. E’ invece andato avanti il “Piano di caratterizzazione ambientale dei materiali di scavo – Analisi Chimiche”.

Ma siamo realmente convinti che i comuni rivieraschi abbiano realmente bisogno di questo svincolo? Forse le priorità sono altre .
E Monforte? Il paese sta cadendo a pezzi, è sempre più abbandonato dai giovani che scappano e la priorità sarebbe lo svincolo? O piuttosto incentivi affinché i giovani possano trovare la spinta a sviluppare attività e ad esempio ad acquistare e ristrutturare case fatiscenti per restare e non scappare. È un paese rinato non ditemi che sia più urgente di uno svincolo….