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Informauro. “Aule al Seguenza? Troppe versioni contrastanti”

Informauro. “Aule al Seguenza? Troppe versioni contrastanti”

lunedì 12 Dicembre 2016 - 23:06
Informauro. “Aule al Seguenza? Troppe versioni contrastanti”

Riparte il flusso di cronaca scolastica del giornale degli studenti con l'Informauro di Blog34, l'inserto dedicato al liceo Maurolico. Il contenuto dell'articolo è interessante, ancora una volta la famosa questione con il liceo Seguenza e la firma è di tutto il collettivo scolastico del classico del corso Cavour

Il liceo Seguenza versa ormai da lungo tempo in condizioni disastrose per quanto concerne la mancata disponibilità di aule. Inizialmente la soluzione individuata per vari anni era stata quella di affittare gli spazi offerti dalla Casa dei Padri Rogazionisti presso Cristo Re; purtroppo, per motivi prettamente economici, adottare tale risoluzione è diventato impossibile, ed è iniziata una fatidica e lunga ricerca di uno spazio che potesse ospitare questi ragazzi del Seguenza.

Sin dall'inizio lo spazio individuato come probabile nuova succursale del liceo scientifico è stato il Maurolico. Dal primo momento in cui siamo venuti a conoscenza di tale notizia, abbiamo mostrato il nostro disaccordo, non scaturito da una rivalità o da uno stupido snobismo nei confronti degli studenti dell'altro liceo, bensì da una presa di coscienza profonda sulle problematiche che tale trasferimento avrebbe potuto generare per la nostra scuola: In primis, questo ipotetico trasferimento comporterebbe carenze nel Piano Offerta Formativo, poiché ci priverebbe di spazi essenziali per la vita didattica di tutti i giorni; Abbiamo espresso il nostro parere contrario e suggerito soluzioni alternative al Maurolico a partire dallo scorso anno scolastico, non intraprendendo la via delle occupazioni come le altre scuole, nonostante avessimo motivi ferrei e indiscutibilmente validi, poiché abbiamo creduto di trovare la soluzione nella legalità.

Abbiamo trascorso lo scorso anno scolastico scrivendo comunicati, indirizzati ai giornali e all'amministrazione chiamata in causa nella questione, abbiamo effettuato 4 giorni di stato di agitazione – una protesta alternativa scelta proprio da noi studenti per combattere nella legalità -, abbiamo richiesto incontri con il sindaco della città metropolitana, abbiamo partecipato a riunioni, organizzato manifestazioni e sit-in davanti all'ex Provincia. Riteniamo che sia doveroso ed essenziale restare sempre nell'ambito della legalità. Quest'anno il problema si è ripresentato, in modalità diverse ma sempre mettendo a rischio i ragazzi del Seguenza e il destino del Maurolico. Ciò che ha caratterizzato principalmente la questione del corrente anno scolastico è stata la mancanza totale di notizie ufficiali e delucidazioni inerenti a questo problema. Notizie che abbiamo richiesto tramite la domanda di convocazione di riunioni ufficiali, non potendoci affidare soltanto alle parole dei media. Il risultato di tutto questo è stato che ci sono state date sempre versioni dei fatti e notizie discordanti e assolutamente inconciliabili tra loro, a noi come ai nostri amici del Seguenza come a chiunque altro si sia interessato a questa intricatissima questione.

Abbiamo intrapreso anche quest'anno un percorso di legalità, scrivendo comunicati, parlando con i giornali, richiedendo inviti e convocazioni di riunioni con presenti anche i ragazzi del Seguenza, in modo da poter ragionare insieme a loro e cercare una soluzione insieme. Ciò purtroppo non è mai potuto davvero avvenire del tutto, e le versioni dei fatti sono talmente tante e talmente varie che l'eccessivo quantitativo di informazioni ha prodotto solo molta disinformazione tra i ragazzi e i media. Non sopportiamo più l'idea di ricevere tantissime versioni dei fatti diverse da ogni ente o membro del governo a cui ci appelliamo, non sopportiamo più di ricevere risposte aleatorie o solo per un "contentino" come fossimo bambini golosi, non sopportiamo più di sentirci dire che protestiamo tanto per farlo, non sopportiamo più di non ricevere gli indirizzi in più per la nostra scuola senza alcun motivo valido o ben specificato, non sopportiamo più che gli stessi enti pubblici che si appellano a noi in modi non gentili non si curino della situazione edilizia della nostra scuola, lasciando che avvengano fenomeni spiacevoli come il crollo di una parte di tetto, che fortunatamente non ha portato danni a persone, ma se lo avesse fatto? Non possiamo più accettare il menefreghismo della autorità anche in questo.

Abbiamo organizzato un’ulteriore Agitazione nella nostra scuola per chiedere un incontro al sindaco della città metropolitana, incontro che ancora una volta ci è stato negato! Abbiamo organizzato un sit in per il giorno seguente, a piazza Duomo, nella speranza di ricevere risposte ed essere ascoltati. La lotta nella legalità è sacrosanta ed è da prediligere, ma non possiamo più sopportare di non essere considerati e non ricevere il minimo ascolto. È questa la maturità che "i grandi" ci portano come esempio? Sono questi i grandi che si ergono a rivoluzionari e poi una volta sulla poltrona cambiano radicalmente? Dare risposte certe e valide per "i grandi" significa rilasciarne per cambiarle radicalmente e repentinamente? Se sono queste le carte in tavola, adesso basta. Adesso facciamo a modo nostro.

Il Collettivo studentesco del Maurolico

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