"No al progetto Autonomia differenziata", in provincia di Messina raccolte 3500 firme

“No al progetto Autonomia differenziata”, in provincia di Messina raccolte 3500 firme

Redazione

“No al progetto Autonomia differenziata”, in provincia di Messina raccolte 3500 firme

giovedì 11 Maggio 2023 - 17:47

Contributo importante della Sicilia per raggiungere l'obiettivo delle 50mila firme, necessarie per presentare una proposta di legge

MESSINA – La Sicilia ha contribuito in modo significativo all’obiettivo delle 50.000 firme, necessarie a presentare una proposta di legge di iniziativa popolare contro il progetto di Autonomia differenziata del Governo. Un no ad ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione nazionale con un obiettivo che è stato ampiamente superato e con una straordinaria raccolta firme che è stata avviata anche nel territorio messinese.

Un contributo in diverse forme

Universitari, studenti, amministratori locali, dirigenti e personale scolastico, associazioni culturali, numerosi cittadini hanno contribuito, in diverse forme, a raggiungere il risultato di 3.572 firme nella sola provincia di Messina. Nei banchetti, alle assemblee, durante le iniziative, si è dato ampio spazio alla raccolta firme che si è estesa su gran parte dei 108 comuni. Coinvolto in particolare il mondo della scuola, soprattutto attraverso il grande impegno di tutte le Rsu.

“Territorio protagonista”

“Un risultato importante – dichiara la segretaria generale della Flc-Cgil Messina Patrizia Donato – che ha reso il territorio protagonista nel raggiungimento del traguardo per presentare la proposta di legge. Un bel numero quello avuto nel territorio, non solo perché contribuisce in modo significativo al raggiungimento del traguardo, ma soprattutto perché è il segno tangibile che i cittadini hanno risposto al messaggio di rappresentanza e tutela che viene dal sindacato. Hanno risposto con un no deciso al feroce attacco alla scuola pubblica insito in questo scellerato tentativo di riforma che è il Ddl Calderoli”.

“Flc-Cgil in prima linea”

La Flc-Cgil di Messina, in prima linea e in stretta collaborazione con i giovani universitari dell’Udu e con altre associazioni, tra cui Anpi e Lute, a partire dal mese di febbraio ha avviato una campagna di raccolta firme con il duplice obiettivo di informare e sensibilizzare tutti i cittadini e di dare loro la possibilità di contrastare un progetto che aumenta il divario tra le regioni. “Di esprimersi decisamente – prosegue la segretaria della Flc di Messina – contro un regionalismo fortemente pericoloso che condannerebbe il Sud e le regioni più deboli con una sentenza di arretratezza definitiva e senza appello”.

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