Elezioni e polemica elettorale a Messina sulla realizzazione della struttura per lo smaltimento dei rifiuti. Botta e risposta tra il senatore e Carreri
MESSINA – “Ieri tanti messinesi si sono riuniti nel corso dell’assemblea pubblica, promossa, dal Comitato “Amo il mio paese”, per dire no all’impianto per il trattamento della frazione umida dei rifiuti a Mili. Questo ecomostro non va realizzato. Come Lega abbiamo preso posizione netta per impedire che un territorio subisca la violenza di un impianto pericoloso per la salute pubblica. Siamo stati sempre a fianco del comitato “Amo il mio paese” e ringrazio il presidente Mimmo Brancato per l’impegno di questi anni”. Lo ha dichiarato il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia, intervenendo oggi alla manifestazione al Pala Mili contro l’impianto di smaltimento dei rifiuti.
“Oggi siamo qui a testa alta per confermare il nostro no e per stare vicini alla gente che già nel 2023, in una manifestazione con oltre 500 persone ha iniziato una protesta senza mai fermarsi – ha continuato Germanà -. Proprio a questi cittadini chiediamo oggi il consenso alla Lega in occasione delle elezioni comunali di Messina per tutto quello che abbiamo fatto insieme e per portare le ragioni di questa battaglia di civiltà dentro il Municipio. Noi della Lega non siamo quelli, come altri, che si fanno vedere a Mili solo durante la campagna elettorale. Ai candidati della zona sud delle liste a sostegno di Federico Basile, diciamo che dovrebbero soltanto vergognarsi perché, di fatto, si sono schierati contro la salute dei cittadini e contro il loro territorio”.
Nel frattempo, c’è stata un’accelerazione riguardo agli espropri relativi all’impianto.
Carreri: “La Regione, governata anche dal partito di Germanà, ha approvato il progetto”
Ed è arrivata la replica del coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord, Nino Carreri: “C’è qualcosa che non torna nella posizione del senatore Germanà e della Lega sull’impianto di Mili. Da una parte gridano all’‘ecomostro’, dall’altra dimenticano che quel progetto è stato autorizzato proprio dalla Regione siciliana governata anche dal partito di cui Germanà fa parte. L’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dagli organi competenti, compresa la Via – Valutazione di Impatto Ambientale – e i pareri favorevoli regionali. Non solo: la Regione siciliana ha ritenuto l’opera ambientalmente compatibile e strategica, finanziandola con circa 5 milioni di euro. Per questo sorprende vedere oggi Germanà trasformarsi improvvisamente in ambientalista militante, salvo poi sostenere senza alcuna esitazione opere enormemente più impattanti come il Ponte sullo Stretto, voluto a tutti i costi dal suo leader politico Matteo Salvini. La domanda è semplice: perché su alcune opere si invoca il progresso ad ogni costo e su altre si cavalcano paure e proteste solo perché conviene elettoralmente?”.
“Chi parla di bomba ecologica senza alcun supporto tecnico crea allarmismi per fare propaganda”
Prosegue Carreri: “Qui siamo davanti all’ambientalismo a intermittenza: quello che cambia posizione in base alla convenienza politica del momento. Continuare a parlare di ‘bomba ecologica’ senza alcun supporto tecnico significa soltanto fare propaganda e alimentare allarmismi. E trovo paradossale che chi fa parte della maggioranza che governa la Regione attacchi oggi un progetto che la stessa Regione ha approvato e cofinanziato. Colpisce inoltre la posizione di chi, fino a ieri sosteneva l’amministrazione Basile, e ha difeso pubblicamente il progetto e l’iter seguito dagli enti competenti, mentre oggi, improvvisamente e in piena campagna elettorale, sembra essersi riscoperto pentito e oppositore dell’impianto. Anche questo trasformismo politico a corrente alternata racconta bene quanto, attorno a questa vicenda, qualcuno stia provando a inseguire convenienze elettorali.Noi continueremo ad affrontare il tema con serietà, senza slogan e senza utilizzare le paure dei cittadini come strumento di propaganda elettorale”.
Oteri: “Noi leghisti sempre coerenti contro l’ecomostro di Mili, da De Luca e ScN sostegno a Schifani a corrente alternata”
Alla reazione di Carreri è seguita la risposta di Cosimo Oteri, capogruppo della Lega al Comune di Messina: “Sull’ecomostro che qualcuno vuole realizzare a Mili, con un impianto per il trattamento della frazione umida dei rifiuti che non ha assolutamente i requisiti di legge per essere posizionato in quell’area, il coordinatore cittadino di Nord chiama Sud Nino Carreri vede la pagliuzza nell’occhio altrui e non si accorge della trave che ha nel suo. In particolare, è noto come Nord chiama Sud e il suo leader Cateno De Luca abbiano incensato il governo Schifani per non avere perso i fondi del Pnrr, anche relativamente a questo impianto, che però è stato autorizzato sulla base di dichiarazioni fuorvianti relativamente alla distanza dal centro abitato”.
Polemizza Oteri: “Carreri, continuamente relegato al ruolo di parafulmine, dovrebbe sapere che la corrente alternata nel sostegno e nell’opposizione al governo Schifani è quella del suo partito e del suo leader, incoerenti per antonomasia. La Lega invece ha sempre avuto una posizione lineare sull’impianto di Mili, segnalando le criticità e facendo aprire gli occhi anche al governo regionale rispetto ai rischi per la salute pubblica. Che si tratti di una bomba ecologica è fuori da qualsiasi dubbio, Carreri, Basile & co dovrebbero avere il buon senso di ammettere che l’impianto comporta dei rischi e che sull’intero iter autorizzativo, da parte del Comune e della Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti, n.d.r.), ci sono state forzature che prima o poi verranno fuori con chiarezza”.
Carreri: “Se il consigliere Oteri è a conoscenza di falsi o illeciti vada a denunciare”
Controreplica del coordinatore cittadino di Sud chiama Nord, oltre che assessore riconfermato della squadra di Federico Basile: “Più che un comunicato, quello del consigliere Oteri sembra un esercizio di arrampicata politica per tentare di prendere le distanze da decisioni assunte dal suo stesso governo. C’è infatti un punto molto semplice che i cittadini hanno capito benissimo: come può la Lega sostenere di essere sempre stata contro quello che oggi definisce addirittura un ‘ecomostro’, se tutti gli atti ufficiali relativi all’iter dell’impianto riportano le firme degli assessori regionali appartenenti proprio alla Lega? La verità è che, mentre a Messina alcuni esponenti leghisti provano a vestirsi da ambientalisti dell’ultima ora, a Palermo il loro partito governa, approva, autorizza e sostiene gli iter amministrativi. Due posizioni incompatibili. Ed è singolare assistere a queste improvvise conversioni ambientaliste proprio da parte di chi, su altre opere ben più impattanti per il territorio dello Stretto, continua a fare finta di non vedere le preoccupazioni dei residenti pur di non disturbare le scelte romane del proprio leader nazionale”.
“Le battaglie ambientali non siano strumenti elettorali a giorni alterni”
Aggiunge l’ex assessore Carreri: “Inoltre, se Oteri è realmente a conoscenza di presunti illeciti o di dichiarazioni false nell’iter autorizzativo, ha il dovere politico e morale di rivolgersi immediatamente agli organi competenti, invece di limitarsi a lanciare accuse nei comunicati stampa. Anche perché ricordiamo che il Tar ha già respinto il ricorso presentato dal comitato, non ravvisando elementi tali da giustificare l’annullamento degli atti autorizzativi. Le insinuazioni senza prove possono servire alla propaganda, ma non aiutano né i cittadini né la verità. La Lega dovrebbe spiegare ai cittadini come si possa stare contemporaneamente al governo della Regione, che firma gli atti, e all’opposizione degli stessi provvedimenti nelle conferenze stampa messinesi. Le battaglie ambientali non possono diventare strumenti elettorali a giorni alterni”.

Potremmo dire anche che chi si batte contro al ponte xke’ INQUINA, ora dice sì a questo impianto. Gli abitanti di quella zona non possono pagare anche questo prezzo. Ma tanto chi dici si è sicuramente della zona Nord e pensa solo al suo orticello….
Germanà chi?
Il portavoce del nullafacente?
Caro leghista a tempo determinato, hai letto i report della raccolta differenziata ed il disastro di Palermo e Catania?
Sono due città in mano ad i tuoi amici di destra.
Vai a tirare le orecchie a loro che qui si comincia a respirare un po’ d’aria pulita.
Vai lì che è meglio, c’è tanto tanto lavoro da fare LI’!