“No allo studentato di Minissale. Mai nessuna risposta sulle nuove strade necessarie”

“No allo studentato di Minissale. Mai nessuna risposta sulle nuove strade necessarie”

Marco Ipsale

“No allo studentato di Minissale. Mai nessuna risposta sulle nuove strade necessarie”

lunedì 17 Novembre 2025 - 12:35

“No allo studentato di Minissale. Mai nessuna risposta sulle nuove strade necessarie”

No al progetto “Archimede”, nì a quello “Centro”, sì a Minissale. E’ quanto emerso, almeno finora, in sede di Consiglio comunale sull’analisi dei tre progetti presentati dalla società Zanklon per la costruzione di tre nuovi studentati.

Ma il presidente della II circoscrizione, Davide Siracusano, sottolinea che anche a Minissale ci sono tante “criticità urbanistiche, economiche e sociali. Lo studentato sarebbe collocato solo al margine sud-ovest del Policlinico, distante un paio chilometri dal più vicino ingresso principale, mentre all’interno del Policlinico è in corso la costruzione di un edificio destinato all’ospitalità degli studenti che frequenteranno i corsi nella struttura”.

Minissale – ricorda Siracusano – “già densamente popolato, è servito da una sola strada, soggetta a gravi criticità veicolari che si ripercuotono anche sulla via Adolfo Celi. Ad oggi, nessuna risposta è stata fornita alle tante proposte avanzate dal Consiglio della Seconda Municipalità in merito al miglioramento della viabilità di Minissale, che rappresenterebbero soluzioni concrete e urgenti per alleggerire il traffico e migliorare la vivibilità:

– la realizzazione di strade alternative alla congestionata via Bartolomeo Colleoni, unica arteria di accesso e uscita dal quartiere;

– il collegamento di via Colleoni con contrada Piano Stella (San Giovanello), al fine di garantire un accesso diretto agli svincoli autostradali di Gazzi e/o San Filippo;

– il prolungamento di via Sforza verso il villaggio Cep o verso la strada che conduce al kartodromo, in prossimità dello svincolo di San Filippo”.

Per questo il parere di Siracusano è contrario. “Il quartiere è quotidianamente attraversato da centinaia di mezzi pesanti legati ai lavori per il raddoppio ferroviario Messina-Catania, causando gravi disagi alla viabilità e incidenti, tra cui la tragica morte di un ciclista. E ancora il deposito incontrollato di veicoli sequestrati e mezzi comunali in via degli Agrumi (villaggio Cep), soggetti a furti e vandalismi; l’accumulo di pietrame lavico proveniente da cantieri di altre zone della città, trasformando aree urbane in siti di stoccaggio”.

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