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Nizza, chiesta la revoca delle deleghe all’assessore Forlese

Nizza, chiesta la revoca delle deleghe all’assessore Forlese

lunedì 03 Dicembre 2018 - 09:21

Presentata una mozione dalla minoranza legata alle dichiarazioni rilasciate dall'amministratore sulla situazione debitoria del Comune

NIZZA – I consiglieri di minoranza Giovanni Vega, Carlo Gregorio e Nella Foscolo hanno chiesto al sindaco Pietro Briguglio attraverso una mozione la revoca della delega all’assessore Gianfranco Forlese. L’istanza è legata alle dichiarazioni rilasciate di recente ad una emittente televisiva locale dall’amministratore, in merito alla situazione debitoria del Comune. “Parliamo di parole in netto contrasto con la posizione dell’Amministrazione comunale”, evidenzia l’opposizione, che ha chiesto l’inserimento della questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

“Il primo cittadino Briguglio – spiegano Vega, Gregorio e Foscolo – ha parlato di scorrettezze e allarmismi del nostro gruppo (Rinnoviamo Nizza), in quanto i debiti erano importanti, ma la situazione non era così grave come definita dall’opposizione. Il capogruppo di maggioranza ha urlato in aula che non ci sono debiti. Adesso – prosegue la minoranza – Forlese dice che l’Amministrazione comunale ha trovato una situazione economica non semplice da gestire a causa dei tanti debiti, ma non si aspettava la consistenza attuale del debito. Ha aggiunto che l’Amministrazione ha scelto di non dichiarare il dissesto e che ha risolto parecchi problemi attingendo a risorse personali”.

Nella mozione viene riportata anche la dichiarazione in cui Forlese sostiene che “appena insediati, è arrivato un decreto ingiuntivo esecutivo per un debito di energia elettrica di 800mila euro” per il quale si sarebbe proceduto ad una transazione. “Le dichiarazioni di Forlese – incalzano Vega, Gregorio e Foscolo – confermano quanto il gruppo di opposizione ha da sempre sostenuto e cioè che la situazione debitoria ereditata è pesante e di difficile soluzione. Lo abbiamo manifestato più volte con dovizia di documentazione, lo stato disastroso del Comune visto tra l’altro che la l’ente strutturalmente deficitario, mentre il sindaco uscente, Giuseppe Di Tommaso – conclude la minoranza – ripeteva di lasciare un paese in buone condizioni e con i conti a posto”.

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