Il candidato del centrodestra attacca sulla legittimità degli atti e la mancanza di avvisi pubblici, ma il sindaco uscente replica
La campagna elettorale si accende sul tema delle società partecipate. Al centro della polemica ci sono le procedure seguite per la scelta degli amministratori unici, chiamati a sostituire i componenti dei consigli di amministrazione che si sono dimessi per candidarsi alle elezioni.
Le accuse di Scurria
Il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, chiede chiarimenti immediati sulla trasparenza delle ultime decisioni assunte dall’amministrazione.
“Si rende necessario uno specifico approfondimento per le nomine degli amministratori unici delle società partecipate comunali chiamati a sostituire i dimissionati componenti dei consigli di amministrazione che dovranno candidarsi nelle liste del monocolore. Ho cercato l’avviso pubblico previsto dal Regolamento comunale per la scelta dei nominati. Non si trova. Spero sia stato pubblicato. Diversamente, le ultime nomine sarebbero illegittime. Il poltronificio potrebbe subire una battuta d’arresto e le aziende e società partecipate problemi di gestione”.
La replica di Basile
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco uscente e ricandidato Fedeirco Basile, che ha respinto ogni accusa definendola priva di fondamento giuridico e invitando l’avversario a studiare meglio i fascicoli comunali.
“Ma di quale regolamento parla il candidato avvocato Scurria?! Prima di fare comunicati stampa ove si lanciano accuse di illegittimità degli atti adottati dalla mia amministrazione, occorrerebbe approfondire. È noto che ai sensi dell’articolo 26 della Legge Regionale 7/1992 tutte le nomine e le designazioni dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni competono al sindaco. Nessuna legge dello Stato o della regione siciliana, vista la competenza esclusiva del Sindaco ad effettuare queste nomine, che hanno un carattere fiduciario, stabilisce che si debba pubblicare un avviso pubblico per la selezione. Né nel comune di Messina sussiste un regolamento, quale fonte normativa, che lo stabilisca”.
Il chiarimento sui criteri e le linee guida
Basile ha poi spiegato l’origine dei provvedimenti citati da Scurria, precisando che si tratta di atti firmati dalla precedente amministrazione Accorinti e privi di valore normativo vincolante, ma seguiti comunque come orientamento di trasparenza.
“L’allora sindaco Renato Accorinti approvò un ‘regolamento’ su criteri e procedure, ma la competenza ad approvare i regolamenti spetta al Consiglio Comunale e dunque quell’atto non ha alcun valore giuridico di fonte normativa. Le Amministrazioni Basile e De Luca, nel volere rispettare i principi di trasparenza, hanno sempre effettuato avvisi pubblici seguendo quelli che sono stati ‘criteri’ e ‘linee guida’ e non certo ‘norme’. Ed è proprio rifacendoci a tali criteri che per le ultime nomine non si è effettuato alcun avviso: l’art. 4 afferma infatti che per garantire la continuità tecnico-amministrativa ed evitare danni al funzionamento delle aziende, il Sindaco potrà nominare i propri rappresentanti in deroga alle modalità ordinarie”.
In chiusura, Basile ha ribadito la correttezza della propria azione amministrativa, rispedendo al mittente le critiche sulla gestione del personale nelle aziende pubbliche. “Qualora fosse necessario, non posso che ribadire la piena legittimità di tutti gli atti posti in essere. Consiglio al candidato Scurria di concentrarsi sui contenuti del suo programma piuttosto che sprecare tempo e farne sprecare a noi per replicare con fantasiose e insussistenti accuse di presunte illegittimità”.
