Dopo le dimissioni, clima da quiete prima della tempesta in aula consiliare. Intanto De Luca vuole mille candidati e Scurria prosegue il suo "viaggio dell'ascolto"
MESSINA – Lunedì di silenzi (prima della tempesta?) nei corridoi di Palazzo Zanca. Mentre le stanze di sindaco e assessori si sono svuotate con le dimissioni di Basile, formali dalla mezzanotte tra venerdì e sabato, i lavori d’aula in Consiglio proseguono. Oggi non è stata convocata la commissione bilancio, mentre la prima, quella presieduta da Salvatore Papa, ha fatto il punto sui danni del Ciclone Harry ai cimiteri cittadini. Una seduta “soft”, soprattutto rispetto ai toni delle ultime 24 ore. Con la conta dei voti (dei singoli e dei gruppi) già partita.
La domenica di scontri a distanza
Ieri gli scontri a distanza tra Cateno De Luca e Marcello Scurria prima e tra Mirko Cantello e lo stesso candidato di centrodestra poi, infatti, hanno “animato” una domenica che, invece, Federico Basile ha sfruttato per il secondo giorno del suo tour dei villaggi. Post social “urlati”, querele annunciate e accuse reciproche sembrano aver instradato la campagna elettorale su un terreno scivoloso e quantomeno poco elegante.
Attesa per il centrosinistra
Una campagna lunga, che ancora non vede tra i suoi protagonisti il centrosinistra. La scelta del nome da proporre come candidato sindaco continua a tenere banco. Nelle prossime ore potrebbe essere annunciato Paolo Todaro, su proposta di Avs. Un nome che, però, potrebbe portare a una spaccatura nel Pd, che nei giorni scorsi ha visto anche il botta e risposta tra Alessandro Russo e Domenico Siracusano.
De Luca vuole mille candidati, Scurria prosegue il “viaggio dell’ascolto”
Nell’attesa, dopo gli scontri domenicali, De Luca ha rilanciato ancora. Lunedì mattina ha lanciato un appello ai cittadini per arrivare “a mille candidate e candidati” nelle liste a sostegno di Basile. E questo per “dimostrare ai mistificatore che Messina non ha nessuna intenzione di tornare indietro”. La risposta di Marcello Scurria è stata proseguire il suo “viaggio dell’ascolto”. Ha incontrato i consiglieri e il presidente della terza municipalità per parlare delle “criticità del territorio e immaginare le soluzioni da inserire nel nostro programma”. Perché “i nostri interlocutori sono e saranno i messinesi”.
E intanto a 82 giorni dal 24 maggio, il primo dei due giorni in cui si voterà, mentre si aspettano il decreto ufficiale e la nomina del Commissario straordinario che guiderà la città per i prossimi due mesi e mezzo, la campagna elettorale è già entrata nel vivo.
