L’Alcantara e quella tariffa esosa di Siciliacque: l’emergenza idrica conferma l’insufficienza del Fiumefreddo - Tempostretto

L’Alcantara e quella tariffa esosa di Siciliacque: l’emergenza idrica conferma l’insufficienza del Fiumefreddo

L’Alcantara e quella tariffa esosa di Siciliacque: l’emergenza idrica conferma l’insufficienza del Fiumefreddo

lunedì 27 Febbraio 2012 - 23:36

L’Ato Idrico di Messina, insieme ad Amam e Comune, torna a sollecitare l’intervento della deputazione regionale per la convocazione di un tavolo tecnico regionale

L’emergenza idrica in cui è piombata nelle ultime ore la nostra città ha riaperto una falla nel sistema di fornitura dell’acqua per il nostro territorio: la mancata possibilità di reperire scorte dalla sorgente dell’Alcantara. Una vicenda già affrontata in passato e che oggi torna prepotentemente d’attualità. L’interruzione della fornitura dell’acqua proveniente dal Fiumefreddo, infatti, dimostra che Messina non può fare a meno della utilizzazione dell’Alcantara, in quanto il Fiumefreddo da solo non è in grado di soddisfare le esigenze e, fra l’altro, la città è priva di risorse alternative in casi di guasto come quello che ha azzerato le provviste in riva allo Stretto. A bloccare l’accesso alle risorse dell’Alcantara è l’eccessiva tariffa voluta da Siciliacque, impossibile da sostenere per l’Amam.
Il tal senso la Segreteria Tecnica dell’Ato 3 Messina, sin dal mese di novembre dello scorso anno, ha rappresentato alle deputazione regionale la necessità di intervenire nei confronti di Siciliacque per la definizione della fornitura alla città di Messina dell’acqua proveniente dall’Alcantara, ma a parte l’interrogazione presentata dal deputato Nino Beninati, ad oggi non vi è stata alcuna risposta da parte degli organi regionali competenti. Tra l’altro l’acquedotto dell’Alcantara risulta interrotto nella zona di Santa Margherita.
«Al fine di evitare il ripetersi di fatti tecnici che a causa dell’orografia dei terreni possono incidere sulla conduttura principale del Fiumefreddo – ha scritto in una nota il responsabile della Segreteria Tecnica Operativa dell’Ato idrico, Peppino Santalco – viene reiterata alla deputazione regionale messinese, d’intesa con l’Amam e con il Comune di Messina, la pressante richiesta di convocare Siciliacque ad un tavolo tecnico regionale per affrontare definitivamente la questione della fornitura dell’acqua alla città di Messina nella considerazione, fra l’altro, che l’acquedotto dell’Alcantara da sempre ha rappresentato la principale fonte di approvvigionamento per Messina e la provincia jonica». (ER)

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Un commento

  1. MI DOMANDO PERCHE’ IL COMUNE E L’AMAM LAMENTANO DI NON AVERE ALTERNATIVE VALIDE ALLE FORNITURE DI ACQUA PROVENIENTE DAL FIUMEFREDDO QUANDO SE NON SBAGLIO NON HANNO VOLUTO ACQUISIRE I DIRITTI SULLA VENA D’ACQUA CHE ERA STATA TROVATA DURANTE LO SBANCAMENTO PER LA NUOVA GALLERIA NELLA ZONA DI CAMARO. QUESTA
    NOTIZIA MI E’ STATA RIFERITA DA UN CONOSCENTE CHE ERA INTERESSATO AI LAVORI. GRADIREI SAPERE SE CORRISPONDE A VERITA’ ED IN CASO AFFERMATIVO PERCHE’ LA TRATTATIVA NON E’ ANDATA A BUON FINE

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