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Gallerie Tindari e Capo d’Orlando. Aggiudicati i lavori di messa in sicurezza

Ma. Ip.

Gallerie Tindari e Capo d’Orlando. Aggiudicati i lavori di messa in sicurezza

Ma. Ip. |
martedì 30 Dicembre 2014 - 15:27
Gallerie Tindari e Capo d’Orlando. Aggiudicati i lavori di messa in sicurezza

Ad occuparsene sarà l’Ati Notari – Bruno, che li completerà in un anno. Importo a base d’asta totale di oltre 22 milioni, aggiudicato nel primo caso con un ribasso del 32,88 % e nel secondo del 31 %. Al momento, si viaggia solo sulle due gallerie lato mare con un pericolosissimo doppio senso di circolazione

Sarà l’associazione temporanea d’imprese composta dalla Notari Spa di Milano e dalla Costruzioni Bruno Spa di Sant’Agata Militello ad occuparsi della messa in sicurezza delle gallerie Tindari e Capo d’Orlando. E’ l’esito delle due gare bandite dal Consorzio Autostrade Siciliane, che è stato autorizzato ad effettuare gli interventi dall’Autorità Giudiziaria di Patti, visto che entrambe le gallerie sono attualmente sotto sequestro a causa della loro pericolosità. Ed infatti, da qualche anno, i tratti autostradali in corrispondenza dei due tunnel si percorrono su un pericolosissimo doppio senso già teatro di incidenti mortali.

Gli interventi sulla Tindari, che avranno una durata di un anno, sono stati aggiudicati con un ribasso del 32,88 % su un importo a base d’asta di 12 milioni 851mila euro. Sulla Capo d’Orlando, invece, dove i lavori dureranno 10 mesi, la stessa Ati ha offerto un ribasso pari al 31 % su un importo a base d’asta di 9 milioni 786mila euro. Altre 12, in entrambi i casi, le imprese che avevano avanzato un’offerta.

La Commissione Ministeriale, presieduta dal dirigente Gabriele Di Nardo, ha proceduto alla aggiudicazione sulla base dell’offerta economica, dell’offerta tecnica e del tempo necessario per gli interventi compiere.

Per entrambe le gallerie, i lavori riguardano il consolidamento delle pareti e delle calotte nonché la riqualificazione e l’adeguamento degli impianti di ventilazione, illuminazione, antincendio e gestione automatizzata alla normativa vigente.

“Anche l’ultimo obiettivo programmato in questo anno è stato raggiunto – afferma il presidente del Cas, Rosario Faraci -. Un 2014 complessivamente buono anche se al tavolo sono ancora tante le questioni importanti per raggiungere il livello di qualità al quale il Consorzio deve aspirare”. Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione, Rosario Crocetta. “E’ un anno di impegni portati a buon fine e la fiducia accordata al presidente Faraci ed al direttivo è stata ben riposta. Il Cas si conferma una importante stazione appaltante che ha saputo investire centinaia di milioni di euro con positive ricadute sulla occupazione locale e sulla complessiva economia regionale. Ora è tempo di riprendere il piano della viabilità autostradale siciliana per chiudere l’intero anello dando concretezza al disegno che questo mio Governo ha in programma”. Secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, infine, “il 2015 sarà un anno con ulteriori traguardi per la rete autostradale del Cas”.

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2 commenti

  1. Mi sono sempre chiesto una cosa, senza trovare mai un riscontro credibile:
    1) Quando si calcola la base d’asta di una gara d’appalto, si valutano i costi del materiale da impiegare, tramite un’analisi tecnica molto dettagliata ed i costi sono calcolati in base a dei listini ufficiali.
    2) Allo stesso modo si fa il calcolo dei costi delle presunte ore di lavoro moltiplicato per il numero degli addetti alla manodopera
    3) Idem per il ricarico dell’impresa aggiudicataria dell’appalto.
    Il così detto Computo Metrico.
    Da quanto ciò premesso, si desume che l’importo della base dell’asta sia prossimo ai costi reali.

    Com’è possibile che vengano effettuati ribbassi del 32,88% e del 31,00%?

    Su cosa tagliano le imprese???

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  2. Mi sono sempre chiesto una cosa, senza trovare mai un riscontro credibile:
    1) Quando si calcola la base d’asta di una gara d’appalto, si valutano i costi del materiale da impiegare, tramite un’analisi tecnica molto dettagliata ed i costi sono calcolati in base a dei listini ufficiali.
    2) Allo stesso modo si fa il calcolo dei costi delle presunte ore di lavoro moltiplicato per il numero degli addetti alla manodopera
    3) Idem per il ricarico dell’impresa aggiudicataria dell’appalto.
    Il così detto Computo Metrico.
    Da quanto ciò premesso, si desume che l’importo della base dell’asta sia prossimo ai costi reali.

    Com’è possibile che vengano effettuati ribbassi del 32,88% e del 31,00%?

    Su cosa tagliano le imprese???

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