Il racconto di un anno che ha cambiato la storia dell'umanità. "1913" di Florian Illies è un libro sorprendente - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Il racconto di un anno che ha cambiato la storia dell’umanità. “1913” di Florian Illies è un libro sorprendente

francesco musolino

Il racconto di un anno che ha cambiato la storia dell’umanità. “1913” di Florian Illies è un libro sorprendente

lunedì 11 Novembre 2013 - 11:21
Il racconto di un anno che ha cambiato la storia dell’umanità. “1913” di Florian Illies è un libro sorprendente

Florian Illies - 1913. L'anno prima della tempesta - traduzione di Marina Pugliano, Valentina Tortelli - Marsilio pp.304, €19,50

Questo libro è il minuzioso e documentato racconto di un anno che ha cambiato la storia dell'umanità. "1913" di Florian Illies è un libro sorprendente in ogni sua pagina.

Il 1913 è l’anno chiave del Novecento, l’anno che avrebbe plasmato tutto un secolo. A dispetto dell’incombente tragedia – lo scoppio della prima guerra mondiale -, cento anni fa si manifestarono un fermento e una fecondità di opere e di talenti senza pari. La letteratura, l’arte e la musica sono ancora estranee alla perdita dell’innocenza che l’umanità avrebbe sperimentato di lì a poco, e tutto sembra possibile. Così, mentre Franz Kafka arriva quasi a impazzire d’amore, Ernst Ludwig Kirchner disegna le cocotte di Potsdamer Platz; Virginia Woolf ha pronto il suo primo libro mentre Robert Musil consulta un neurologo; Thomas Mann pensa alla Montagna magica e Oskar Kokoschka compra una tela grande quanto il letto dell’amata Alma Mahler; Igor Stravinskij festeggia la prima assoluta di Le sacre du printemps e incontra la sua futura amante, Coco Chanel; D.H. Lawrence fugge con la donna che gli ispirerà il personaggio di Lady Chatterley; Picasso e Matisse vanno a cavallo insieme; Freud e Jung incrociano le spade; Louis Armstrong si esibisce per la prima volta in pubblico e Charlie Chaplin firma il suo primo contratto con una casa cinematografica; Prada inaugura a Milano la sua prima boutique; Ernst Jünger, diciotto anni, fa le valigie e parte per arruolarsi nella legione straniera; montando la ruota anteriore di una bicicletta su un comune sgabello da cucina Marcel Duchamp compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento; ad Augusta un arguto quindicenne di nome Brecht scrive su una rivista studentesca. A Monaco, un uomo venuto dall’Austria dipinge acquerelli con le vedute della città e cerca di venderli.

Si chiama Adolf Hitler.

Florian Illies (1971) è storico dell’arte. Editorialista della «Frankfurter Allgemeine Zeitung», è stato anche direttore delle pagine culturali della «Zeit» ed è tra i fondatori della rivista d’arte «Monopol». I suoi libri, tradotti in tutto il mondo, hanno venduto più di un milione di copie.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x